«Perché tanta fretta? Serve la partecipazione»
Belluno
Garantire la partecipazione pubblica nella redazione del Pat. L’associazione Vivaio Dolomiti intende partecipare al processo di costruzione del documento che disegna il futuro della città: «Non appena le norme lo consentiranno, per il principio di sussidiarietà organizzeremo riunioni pubbliche per spiegare e analizzare insieme ai cittadini e ai portatori di interesse questo documento», spiega in una nota. «Tutti abbiamo diritto di partecipare alla discussione sul nostro futuro». Lo scopo «è creare un pacchetto di osservazioni puntuali da inserire all’interno di un piano che necessita di coraggio».
Coraggio che Vivaio non vede nel documento preliminare, che «ad una prima lettura appare molto superficiale e senza una visione strategica per il futuro».
Il documento è stato illustrato martedì in consiglio comunale. Il Pat, «strumento strategico, mai come ora viste le difficoltà del momento, assume una importanza fondamentale per la città di Belluno», continua Vivaio. «La partecipazione pubblica è imprescindibile e ci sembra poco adeguata viste le scelte fatte dall’amministrazione, che ha deciso di garantirla con gli strumenti tecnologici vista l’emergenza Covid. Si aspetti qualche settimana, quando si potranno riunire i cittadini. Sembra curiosa la fretta di portare a compimento l’adozione del Pat, visto che il rinvio di qualche mese, chiesto dalle opposizioni, non comporterebbe nessun problema». —
Riproduzione riservata © Corriere delle Alpi








