Per riaprire via Miari servono 25 mila euro Dibattito sulla Sp1

Belluno
Servono 25 mila euro per mettere in sicurezza la frana che incombe su via Miari e riaprire la strada. Lo ha comunicato l’assessore Biagio Giannone martedì in consiglio, rispondendo ad un’interrogazione della Lega in merito proprio alla prolungata chiusura della strada, sbarrata da febbraio a causa dell’ennesimo dissesto.
Da una verifica delle condizioni di stabilità del versante, «risulta che la cicatrice erosiva si sviluppa per una quindicina di metri in altezza, con un’estensione variabile da circa dieci metri al piede a 3-4 metri in testa su una inclinazione di 45-50 gradi», ha spiegato Giannone. «Per poter riaprire la strada al transito, occorre fare un disgaggio e la pulizia del dosso che presenta dubbia stabilità a monte della nicchia di distacco, asportare il materiale di colata trattenuto dalla barriera al piede, ricoprire la nicchia di distacco e la superficie di frana con una rete e realizzare una canaletta lungo il ciglio stradale allo scopo di captare le acque e convogliarle a valle della strada». I lavori costeranno 25 mila euro, e c’è l’intenzione di effettuarli.
Il dibattito sulla Sp1
Il Comune si è sempre occupato delle manutenzioni in via Miari, come in via Montegrappa e in tutto il tratto fino alla rotatoria di Visomelle. Strada provinciale, che dopo l’apertura della galleria di Col Cavalier però deve diventare ufficialmente comunale. Il provvedimento di declassificazione è stato votato martedì in consiglio, ma non sono mancate le preoccupazioni da parte dei consiglieri, perché si tratta di nuovi km di strade che entrano nel demanio comunale. E che vanno tenute in ordine.
Erika Dal Farra ha chiesto che la strada sia trasferita in buono stato, Paolo Gamba ha evidenziato che «per fare le manutenzioni servono soldi. Dovremmo chiedere una contropartita». «Per anni ci siamo occupati di quel tratto di strada, dandole anche valore aggiunto attraverso la realizzazione del marciapiede in via Montegrappa», ha aggiunto Franco Roccon. «Tentiamo di spuntare qualcosa in più».«La sistemazione di via Miari non può gravare solo sulle casse del Comune di Belluno», l’intervento di Fabio Bristot.
Il fatto è che se non ottempera il Comune, «lo farà la Regione», ha spiegato Ida Bortoluzzi. «Abbiamo “resistito” fino all’ultimo», ha aggiunto il sindaco Massaro, anche lui poco felice di acquisire nuove strade al patrimonio comunale. «Ma questo passaggio è legato al cambio di funzioni di quella strada dovuto all’apertura della galleria di Col Cavalier. Oggi quella strada ha assunto il ruolo di collegamento interno, non più di collegamento con Limana». L’atto è stato votato con la contrarietà di Addamiano, Bello, Dal Farra, Gamba, Roberta Olivotto e Roccon. Astenuti Bristot, Pingitore e i tre consiglieri della Lega. —
A.F.
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