Per l’antico lavatoio di Susin inizia finalmente la nuova vita
I lavori per riportarlo agli antichi fasti erano previsti già prima che De Bon diventasse sindaco. L’assessore Vallet: «A un certo punto pensavamo di non farcela neanche dopo questi 10 anni»

Restituito agli antichi fasti l’antico lavatoio di Susin. Il manufatto si presenta ora nel suo massimo splendore, dopo una serie di interventi di restyling che ne hanno completato il rifacimento. Durato più di dieci anni l’iter tra il primo studio di fattibilità e la conclusione dei lavori, l’Amministrazione De Bon ha potuto completarlo in tempo per la conclusione del secondo mandato. Nel dettaglio tecnico, è stato necessario pulire e svolgere la disinfezione delle superfici oggetto di attacchi microbici, oltre a spazzolare, sigillare e stuccare le pietre e le fughe del lavatoio. Ci sono state poi la rimozione del tavolato in legno con consolidamento degli elementi lignei della copertura, la sostituzione delle sole travi ammalorate, la spazzolatura degli elementi in ferro e la rimozione della lastra ondulata di copertura con posa della nuova ad effetto corten. Il colpo d’occhio ora è senza dubbio piacevole, nonché gradito ai frazionisti e a quanti passano per di lì a piedi o con i propri mezzi.
Segni nel tempo
«Sistemare il lavatoio di Susin era nei pensieri dell’Amministrazione da parecchio», sottolinea il vicesindaco Rudy Vallet, «era stato effettuato uno studio preliminare ormai più di dieci anni fa, dunque ancora prima del nostro insediamento in municipio. C’era infatti fin da allora l’intenzione di partecipare ad un bando, poi non andato a buon fine. Lo studio però è rimasto disponibile». L’andare del tempo ha naturalmente acuito le problematiche della datata struttura. «Oltre al muschio e ai problemi causati dall’incuria, il tetto necessitava di sostituzione. Senza dimenticare che nel corso degli anni 70/80 era stato piantato proprio lì un palo dell’illuminazione pubblica, con la creazione di una sorta di scanso sulla lamiera. Insomma, un obbrobrio». Niente di piacevole da vedere, in effetti.
Elementi storici
«Pur avendo perso la funzione originaria, parliamo di un manufatto storico della frazione di Susin che meritava di essere valorizzato». Bocciato il primo tentativo di effettuare una sistemazione attraverso le opere dei volontari o in economia, ecco rendersi necessario l’affidamento del progetto ad una figura esterna. «Il problema è che l’iter ha seguito il proprio sviluppo in modo parecchio lento», sottolinea Vallet, «alla prima gara effettuata mancavano le imprese con le qualifiche richieste per tale tipologia di intervento. Trovata la ditta, è subentrato il Covid e in seguito parecchi problemi compreso l’incidente avvenuto nell’agosto 2021. Quest’ultimo tra l’altro curioso nella dinamica, ma con potenziali conseguenze tragiche: lungo la discesa a monte del lavatoio è partito in modo autonomo e senza conducente un furgone a tutta velocità. Il veicolo ha colpito in pieno il palo della luce, nel frattempo spostato in previsione dei lavori, arrecando ulteriori danni sia al lavatoio e sia ad un’auto lì parcheggiata. Si è reso necessario un nuovo stop, sino al raggiungimento del traguardo. Ormai non pensavamo proprio di farcela prima delle elezioni». Permane un piccolo cruccio. «Sarebbe stato bello coprire l’opera con coppi e non lamiere, ma avendo quella tipologia di tetto da sempre siamo stati costretti a mantenere quel materiale».
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