Per gli ospiti di Pullir incontro “a tavola”
CESIOMAGGIORE. A tavola, un'occasione di incontro con una porzione di mondo, per sconfiggere lo stigma. Il gruppo feltrino sostenitore dell'associazione Sulla Strada organizza in collaborazione con la pro loco di Busche e con il patrocinio del Comune di Cesiomaggiore, una giornata di festa denominata “Smile for two”. L'appuntamento è per domenica 2 giugno con inizio alle 11,30 nella sede della pro loco, anche in caso di maltempo. L'invito è rivolto a diversamente abili, familiari, volontari, operatori e tutta la cittadinanza. Il progetto “a tavola” nasce per fare in modo che i ragazzi residenti in strutture protette riprendano contatto con il mondo esterno e il mondo esterno si avvicini al disagio senza timori e pregiudizi. Gli ospiti della comunità alloggio di Pullir esporranno le “creazioni...idee” realizzate durante le attività riabilitative programmate.
«Nell'organizzare questi momenti espositivi con gli utenti della comunità alloggio e centro diurno», dicono gli operatori, «abbiamo potuto verificare come queste opportunità rappresentino un'insostituibile occasione per aumentare l'autostima personale dell’ospite, fondamentale per acquisire nuove idee e capacità». La giornata conviviale sarà allietata dal duo musical “Monica&Piero”, dal gruppo folk di Cesiomaggiore e dalle danze orchestrate da Giuliano.
Ogni partecipante con le semplici azioni di condivisione, sarà parte attiva per il raggiungimento di tale obbiettivo e ognuno porterà un ingrediente particolare, quello del calore umano. I volontari danno vita a questo progetto mettendo nuovamente al centro la tavola e la cucina come elementi aggregativi, come esperienza di condivisione, di dialogo, e come momenti in cui è possibile abbattere i muri e le paure per costruire situazioni di comprensione a apertura verso l'altro. L'associazione Sulla Strada promuove numerose iniziative, dai festeggiamenti canonici a brevi viaggi culturali, allo scopo di favorire un confronto aperto e costante con la società. Queste iniziative arricchiscono non solo il diversamente abile che in questo modo ha l'occasione di uscire dagli spazi che occupa nella quotidianità, ma anche il resto del mondo che può completare se stesso nella conoscenza dell'altro. (l.m.)
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