Quartier Cadore, pasti garantiti a tutti gli alunni: «Ma le famiglie vengano ai servizi sociali»
A Belluno incontro tra sindaco, assessore comunale, preside e Dussmann a Palazzo Rosso per trovare una soluzione al problema. Il sindaco: «Comprendo i timori, ma ai genitori garantiamo dialogo e comprensione nel rispetto della privacy».

«I bambini devono mangiare e continueranno a farlo, tutti i bambini, ma è necessario che le famiglie si rivolgano al Comune». Così il sindaco di Belluno, Oscar De Pellegrin al termine dell’incontro svoltosi oggi, 7 gennaio 2025, a Palazzo Rosso con la dirigente scolastica del Comprensivo 2 e i vertici della ditta Dussmann che fornisce i pasti alle scuole del capoluogo.
Sul tavolo il problema che ha investito otto bambini della scuola elementare di Quartier Cadore: gli alunni hanno rischiato prima di Natale di rimanere senza pasto a scuola perchè risultava che le loro famiglie non avessero pagato la retta dovuta per la mensa. Il primo cittadino ribadisce ancora una volta che «laddove emergono difficoltà economiche o organizzative, il Comune è sempre stato pronto ad attivarsi con i servizi sociali trovando soluzioni adeguate e tempestive. Invitiamo ancora una volta i genitori a rivolgersi a noi con fiducia: i servizi sociali sono disponibili per aiutare. Comprendo che vi possano essere timori, ma ai genitori garantiamo dialogo e comprensione nel rispetto della privacy».
L’amministrazione sottolinea l’impegno sul tema e la necessità di effettuare le verifiche del caso, per rilevare la difficoltà economica o altre ragioni. Un passaggio necessario, sia per rispettare la normativa che lo impone, sia per rispetto dei moltissimi genitori che, magari con fatica, hanno sempre pagato la mensa.
«Dopo i numerosi tentativi di contattare le famiglie, attraverso la scuola, attraverso lettere recapitate nella buchetta delle lettere e e-mail in diverse lingue per superare eventuali barriere linguistiche e dopo l’apertura del Comune di sabato per garantire una maggiore accessibilità e facilitare il dialogo con i cittadini», aggiunge l’assessore comunale alla scuola, Roberta Olivotto, «l’amministrazione ha invitato a un incontro a Palazzo Rosso la scuola e la ditta concessionaria del servizio. Il Comune ha chiesto alla scuola di assumere un ruolo attivo nella mediazione, proponendo di organizzare un incontro con i genitori e la ditta nel plesso scolastico. Questo evento sarà un’opportunità per confrontarsi direttamente con la ditta fornitrice e il Comune, al fine di trovare soluzioni condivise».
Il tema è noto da mesi secondo quanto dice la giunta comunale che nell’ultimo consiglio del 2024, tramite l’assessore Olivotto, ha evidenziato che il fatto è arrivato alla sua attenzione il 4 dicembre, «Da mesi lavoriamo per trovare risposte concrete a questa difficoltà che stanno affrontando le famiglie e per cercare un dialogo», conclude il sindaco. «La collaborazione tra tutte le parti coinvolte è essenziale per garantire una soluzione, tenendo presente che la nostra prima preoccupazione è il benessere dei bambini».
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