Park multipiano a rischio ultimatum della SeAm

Il vicepresidente Siorpaes: «O si parte a fine settembre o si stralcia il progetto» Significherebbe l’addio a piazza Olimpia, già destinata alle premiazioni mondiali
Di Alessandra Segafreddo

CORTINA. Il parcheggio interrato multipiano in largo Poste potrebbe essere stralciato dal piano delle opere pubbliche dell'amministrazione comunale. È l’ipotesi che ha rivelato in prima commissione consiliare Marco Siorpaes, vice presidente della Servizi Ampezzo, la municipalizzata che da anni ha il compito di realizzare e gestire il parcheggio e la relativa piazza pedonale che dovrebbe nascere sopra l'interrato.

«I lavori sono fermi», ammette Siorpaes, «e le soluzioni per il futuro sono due: o l'impresa che ha vinto il bando a fine settembre parte con le opere o si recide il contratto. Se si attua la seconda soluzione sarà l'amministrazione comunale a decidere se rifare un bando o se stralciare l'opera».

Del park interrato si parla ormai da anni. I lavori dovevano iniziare tra il 2011 e il 2012 e terminare in un paio di anni. Il progetto iniziale prevedeva tre piani interrati. Nel gennaio 2012, a seguito di carotaggi e analisi del sottosuolo (che presenta falde acquifere e problemi di stabilità se si scava troppo a fondo) si decise di modificare il piano. Da 195 posti auto, come era nell'idea iniziale, si passò a progettare un park da 154 posti. Il parcheggio doveva essere realizzato su due piani: uno da 81 posti auto e uno da 73 posti. Alcuni stalli del secondo piano, 56 sulla carta progettuale, furono venduti all'asta dalla SeAm per un ricavo di 10 milioni di euro, soldi con i quali la SeAm si doveva pagare l'intera operazione che ammonta a 10.500.000 euro. Era previsto anche un terzo livello molto ridotto, sufficente per parcheggiare 5 o 6 auto.

La svolta nell'iter è stata data nell'agosto scorso: la SeAm e la ditta Vidoni di Udine, che aveva vinto la gara d'appalto con ribasso del 4.671%, si erano incontrate dal notaio per la firma del contratto per i lavori del parcheggio. «Dopo la firma», continua Siorpaes, «abbiamo riscontrato grosse difficoltà. La ditta inizialmente ha rilevato problemi di natura idrogeologica perché dai carotaggi eseguiti ha trovato un flusso di acque superiori a quello previsto e quindi ha ipotizzato di togliere il mezzanino del terzo piano dove erano previsti pochi posti auto. Abbiamo così stralciato questa parte e siamo andati avanti per procedere con due piani in modo da non aumentare le spese dell'opera e i tempi. Poi la ditta ha iniziato a fornire i dati del progetto esecutivo incompleti. Due mesi fa ha fornito tutto; quindi con il direttore tecnico di SeAm, Franco Sogne, abbiamo inviato la documentazione ad una società specializzata in certificazioni per la validazione che dovrebbe completarsi entro settembre e che finalmente consentirà l'inizio dei lavori. Entro fine settembre o la ditta sarà pronta a partire con le opere o rinuncerà all'incarico. Deciderà poi l'amministrazione se rifare un bando o se stralciare l'opera».

Nel caso in cui il parcheggio non si realizzasse gli scenari non sarebbero comunque semplici. Una gran parte dei soldi ricavati dalla vendita dei 56 posti auto è stata incassata dalla SeAm e dovrà essere restituita, con gli interessi previsti per legge, ai proprietari. Mancherà poi piazza Olimpia. Il progetto complessivo prevedeva infatti che l'area sopra il parcheggio diventasse una piazza. Sede inserita nel dossier delle candidature ai Mondiali come luogo deputato alle cerimonie di premiazioni dei Mondiali e destinato alle feste organizzate dalle associazioni del paese. Infine resterà il problema cronico della carenza di parcheggi di cui Cortina soffre soprattutto in alta stagione.

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