Park di largo Poste: la realizzazione sarà in capo al Comune

Il consiglio approva la delibera che esautora la SeAm Il sindaco Ghedina: «Adesso cerchiamo di limitare i danni»

CORTINA

Sarà il Comune a gestire la realizzazione del parcheggio interrato in largo Poste.

Nel consiglio comunale di lunedì pomeriggio è stata approvata (con il voto contrario della minoranza) la delibera che dà avvio ad una nuova fase per un progetto di cui si discute da oltre 10 anni.

«I nuovi dirigenti comunali», spiega il sindaco Gianpietro Ghedina, «hanno sciolto l’intricata vicenda, dopo vari incontri con la Corte dei Conti, i tecnici regionali, esperti. Il progetto torna in capo al Comune e viene tolto alla municipalizzata Servizi Ampezzo per evitare dissesti alla società. Sarà realizzato un piano interrato da 70-80 posti auto di cui 31 sono stati già venduti per 3. 267. 000 euro. La piazza verrà riqualificata e ci saranno 42 stalli per la sosta breve e 2 dedicati ai portatori di handicap. Abbiamo cercato di vagliare tutte e possibilità di un’operazione che abbiamo ereditato. In primis abbiamo visto se si poteva stralciare l’opera, ma i posti auto sono già stati venduti, e le operazioni fin qui fatte (carotaggi, spostamento di sotto servizi e altro, ndr) sono costate 2. 469. 770 euro. Quest’opera non doveva nemmeno essere pensata, come ho sempre sostenuto, ma oggi ci troviamo in mezzo al guado e dobbiamo prendere una decisione che dia garanzie alla comunità. Abbiamo deciso di andare avanti, con un solo piano, che garantirà ai compratori i loro posti auto e al Comune un interesse pubblico derivato dagli altri posti. C’era un obbligo anche verso chi ha acquistato i posti auto. Un contenzioso contro il Comune avrebbe aperto una problematica importante con danni da oltre un milione. Il contenzioso avrebbe poi bloccato il bilancio. Lo abbiamo visto il con il golf o con l’Esperia: la Corte dei conti, in caso di contenzioso, ci chiede di vincolare risorse a prudenziale copertura di ristoro dei danni. Questa strada non si poteva percorrere».

Il consiglio ha così stabilito gli indirizzi operativi. I dettagli del lavoro saranno indicati in seguito, nel progetto esecutivo. Il costo iniziale di 7, 5 milioni sarà rivisto al ribasso, poiché si è deciso di realizzare un solo piano interrato, per una capacità complessiva a 70 a 80 posti, rispetto ai due o tre piani dei progetti precedenti, che come costi superavano i 15 milioni.

Critici dalla minoranza. «Concordo che questo progetto non doveva nemmeno essere pensato». , sottolinea il capogruppo Giorgio Da Rin, «ma si è pensato anche di chiedere i danni a chi ha portato oggi il Comune a dover spendere oltre 4 milioni e mezzo per avere in realtà pochi posti auto e garantirli a chi li ha acquistati? Abbiamo pagato tecnici per anni per arrivare ad una scelta diversa da quella iniziale. Qualcuno dovrebbe pagare».

«Per l’attività fatta da chi ci ha preceduto», specifica il sindaco, «è stata fatta un’azione di responsabilità e non so come finirà. Noi abbiamo cercato di tutelare l’interesse pubblico. Il Comune farà l’opera con risorse proprie o con l’accensione di un mutuo. Per ora rileviamo l’iniziativa da SeAm e poi in fase di progettazione esecutiva avremo anche il quadro economico dettagliato. In questo modo riduciamo i rischi per la SeAm e ottemperiamo agli impegni presi». –

alessandra segafreddo

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