Paralimpiadi, stop ai Tir da Tai: «L’autotrasporto sta soffrendo»
La Provincia porterà l’istanza al prossimo tavolo: «Lasciare libera la direttrice Comelico-Longarone»

Liberalizzare l’Alemagna, durante le Paralimpiadi, fino a Tai, in modo da consentire anche ai carichi pesanti, oltre le 7,5 tonnellate, di assicurare i rifornimenti di giorno.
Chiudere eventualmente la Statale 51 – da Tai di Cadore fino a Cortina - dalle 6, se non addirittura dalle 7 del mattino, anziché all’alba. Sono alcune richieste che la Provincia porterà al Tavolo paraolimpico dei trasporti, che si terrà nei prossimi giorni in Prefettura.
«La strada Alemagna non è mai stata così trafficabile come nelle due settimane delle Olimpiadi. Una meraviglia», sottolinea Masssimo Bortoluzzi, consigliere provinciale delegato. «Ma all’autotrasporto questo limite è costato parecchi sacrifici. Dando riscontro ad alcune esigenze che ci sono state palesate, chiederemo alle autorità preposte di limitare la chiusura diurna dell’Alemagna da Tai in avanti, autorizzando il trasporto pesante lungo la direttrice Comelico-Longarone, come è stato ripetutamente chiesto».
Le previsioni della Provincia
Secondo la Provincia, infatti, i visitatori alle Olimpiadi di Cortina saranno destinati a calare di numero, per cui le navette da Ponte nelle Alpi e da Longarone diminuiranno del 40%; in sostanza da 100 scenderanno a 60. «Semmai, per tenere l’arteria sufficientemente libera, si può valutare la chiusura al transito dei Tir stranieri, che possono scegliere altri itinerari».
Il delegato della Provincia ricorda che nei giorni delle Olimpiadi potevano contare sulle deroghe i trasporti di generi alimentari e di altri beni di prima necessità, mentre i carichi di materie prime o materiali edili durante il giorno dovevano fermarsi.
«Considerando il periodo di ripresa dei lavori in edilizia», evidenzia Bortoluzzi, «non possiamo tener bloccati per altre due settimane i rifornimenti di questo settore, per cui si auspica una puntuale considerazione al riguardo».
Corse speciali dei treni
Dopo la chiusura delle Olimpiadi, intanto, alcuni trasporti sono rientrati nella normalità. I treni, ad esempio. Le ferrovie non effettuano più le corse cadenzate ogni ora dall’alba fin quasi a mezzanotte. I cadenzati ritorneranno in vigore dal 4 marzo, alla vigilia delle paralimpiadi. Per quanto riguarda la linea 30, la cosiddetta “metropolitana di superfice”, da Calalzo a Cortina, il servizio rimane quello dei giorni scorsi: corse cadenzate dall’alba alla notte. Ma anziché svolgersi ogni 20 minuti, si turneranno ogni mezz’ora. «Resta questa necessità per il tratto di personale che in questi giorni sta preparando le aree di gara».
Intanto il Comelico potrà contare, fino a metà marzo, sull’apertura notturna della galleria. L’Anas, infatti, non ha ripreso i lavori del cantiere, come era stato previsto. Il sindaco di Santo Stefano di Cadore, Alfredo Comis, ha dichiarato di auspicare che «questo mese di inattività non faccia prolungare la chiusura della Galleria fino a inizio 2029, anziché all’autunno 2028 come era stato messo in conto. Questa settimana, intanto, inizierà il nuovo cantiere, quello della costruzione del nuovo cavalcavia per l’uscita dal tunnel». —
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