Pallonate benefiche per Pediatria
Al Boscherai l’ex portiere juventino Tacconi star della sfida di solidarietà

PEDAVENA. Tutti uniti per la Pediatria. E, come sempre, ha vinto il binomio sport – solidarietà. Pareggio per 2-2 sul campo. Una bella cornice di pubblico pagante, con il ricavato che verrà nei prossimi giorni devoluto al reparto dell’ospedale di Feltre, qualche giocata di qualità e, soprattutto, alcuni giocatori dal passato ad alti livelli. Il tutto a cornice di una partita benefica il cui risultato finale era l’aspetto di minor importanza.
Il più applaudito, fotografato e ricercato è stato sicuramente Stefano Tacconi, ex portiere della Juventus tornato in provincia qualche mese dopo l’invito dello Juventus Club Doc Belluno. Ma erano presenti anche Damiano Longhi, in serie A con il Padova, l’ex Udinese Dino Galparoli ma anche il sindaco di Longarone Roberto Padrin, storico capitano del Belluno con cui era approdato, nel 2003, in C2.
Loro, ed altri, giocavano ieri sera al Boscherai con la nazionale Herbalife, alla prima partita della sua storia, intenti a sfidare la squadra Csi della Juventina Mugnai Bar la Sosta. Un’iniziativa portata avanti da Roberto Chin, membro staff Herbalife, con il progetto condiviso pure dalla Pro loco di Pedavena, dal Comune, dall’Union Feltre, nel Calcio Padova e da alcuni sponsor come Birreria Pedavena, Lattebusche e Andrea’s calzature sportive.
Il tutto con uno scopo benefico, come dicevamo. «Nella mia vita ho sempre avuto passione per lo sport – spiega proprio Chin – oltre ad aver sempre dato una mano ai bambini più in difficoltà. Mi è venuto quindi quest’idea di far nascere la nazionale Herbalife, in modo da aiutare questi giovani. Qui ci sono campioni con il cuore vero, tutti presenti a condividere il medesimo obiettivo di aiutare il prossimo. Inoltre ringrazio ogni persona abbia contribuito alla riuscita di un progetto che proseguirà sicuramente».
Stefano Tacconi, che prima della partita ha chiacchierato molto con il ds dell’Union Feltre Antonio Tormen, suo ex compagno di squadra a Livorno, era presente a Feltre già ieri mattina, ed assieme a Chin ha visitato il reparto di pediatria. «Si è fatto 400 km per arrivare da Milano, proprio perché teneva particolarmente a questo appuntamento. Nonostante i vari problemi di salute, il sorriso dei bambini presenti ci ha permesso di vivere un momento davvero toccante».
Gianluca Da Poian
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