Padrin assegna le deleghe ma per ora niente vice

Incarichi a tutti i dieci consiglieri eletti a febbraio. «Archiviata l’emergenza l’ente sarà in prima linea come collettore delle esigenze del territorio»

Irene Aliprandi / belluno

Assegnate le deleghe della Provincia, ma per la vice presidenza bisognerà aspettare ancora. Ieri il presidente di Palazzo Piloni, Roberto Padrin, ha annunciato gli incarichi affidati a ciascuno dei consiglieri provinciali eletti a metà febbraio, deleghe che erano rimaste in sospeso per il sopraggiungere dell’emergenza Covid 19. «Tutti i consiglieri si sono messi a disposizione con spirito di servizio per portare avanti il lavoro cominciato nella precedente consiliatura e sono pronti alla massima collaborazione per gli obiettivi immediati dell’ente e del nostro territorio, su tutti i Mondiali 2021 e il sostegno al tessuto produttivo e alle famiglie, per superare nella maniera più rapida e indolore possibile lo shock economico provocato dal coronavirus», commenta il presidente della Provincia. «Non appena potremo riprendere la normale attività, dopo che avremo archiviato l’emergenza sanitaria, la Provincia sarà in prima linea per fare da collettore delle esigenze del territorio; in questo senso, avremo bisogno di un vero gioco di squadra con organizzazioni di categoria, rappresentanze sociali e sindaci per catalizzare tutte le azioni possibili orientate a ridare slancio alle piccole attività che hanno subito danni economici dallo stop prolungato. Non sarà un lavoro facile, ma posso contare su una squadra di consiglieri disponibili e molto attenti alle esigenze del territorio; e anche su dipendenti che negli ultimi anni hanno sempre dimostrato grande professionalità e attaccamento all’ente».

Le deleghe sono state così distribuite: a Fabio Ferdinando Luchetta viabilità e infrastrutture; a Massimo Bortoluzzi difesa del suolo e Protezione civile; a Dario Scopel trasporti e mobilità; a Franco De Bon caccia e pesca, demanio idrico e minoranze linguistiche; a Walter Cibien bilancio, patrimonio e innovazione; a Danilo De Toni turismo; a Paolo Perenzin Fondo Comuni di confine, programmazione strategica, strategie territoriali e di cooperazione europea; a Paolo Vendramini urbanistica, lavoro, sport, attuazione della legge regionale 25/2014, volontariato e sociale; a Simone Deola rifiuti, ambiente, agricoltura e cultura; a Serenella Amalia Bogana istruzione, edilizia scolastica e formazione.

Il presidente Padrin terrà invece le deleghe relative al personale, alle pari opportunità e ai rapporti con le istituzioni. Rimane ferma, al momento, la vicepresidenza: «In attesa che le due liste e le forze politiche trovino l’accordo: mi rimetto a loro», afferma Padrin. «Nel frattempo, come prevede la normativa, le funzioni vicarie saranno svolte dal consigliere anziano risultato il più votato alle ultime elezioni, Massimo Bortoluzzi».

«Auguro a tutti buon lavoro», conclude il presidente Padrin. «Sono convinto che lo snodo che si presenterà dopo il passaggio del coronavirus potrà dare slancio alla nostra Provincia per diventare sempre più quell’ente di servizio dei Comuni che è quanto mai necessario per il nostro territorio». Il prossimo appuntamento per consiglieri e presidente è fissato per il 21 aprile: alle 11 ci sarà la seduta di consiglio, in diretta streaming con modalità in via di definizione. —



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