Padre Cavallaro in Italia Gli amici lo aspettano
FELTRE. Dopo quasi quarant'anni nelle Filippine come missionario ed essere sopravvissuto al tifone Haiyan nel novembre 2013 e aver superato indenne anche il tifone Hagupit che si è abbattuto sulle isole nell'oceano Pacifico del sud-est asiatico nel dicembre 2014, padre Vittorio Cavallaro è rientrato in Italia da pochi giorni. Gli amici feltrini si preparano a riabbracciare il settantaseienne religioso, nativo nel padovano ma che in città è stato presenza attiva per anni al vecchio patronato dei padri Canossiani di via Luzzo, accompagnando una generazione di giovani in quelle estati prima di partire missionario nel 1977. Una capacità aggregativa fatta di lunghi pomeriggi di gioco e riflessioni che sapeva calamitare non solo bambini, ma anche ragazzi quasi maggiorenni.
La prossima settimana padre Vittorio sarà a Feltre per organizzare la continuazione del suo lavoro a sostegno della popolazione di Jipapad, nella giungla di Samar, dove è rimasto per 35 anni nella missione dei Canossiani. È la terza isola delle Filippine, che sebbene sia ricca di risorse minerarie e foreste, è una delle più povere e trascurate. Una volta ritirato poi, si è spostato a Borongan, sulla costa, capoluogo della provincia di Eastern Samar, nella regione del Visayas orientale, continuando a portare avanti il suo impegno.
Che non si ferma nemmeno ora che è tornato in Italia. A Borongan ha lasciato dei validi collaboratori che seguendo le sue istruzioni continueranno l'assistenza ai malati, ai poveri e agli studenti. In questi giorni, padre Vittorio Cavallaro si sta riposando nel paese di nascita a Conselve (Padova), in famiglia, e sta preparando una lettera per spiegare quali sono i suoi progetti e come intende svilupparli, in attesa del rientro da Manila del Padre Generale della congregazione dei Canossiani, che gli assegnerà la nuova destinazione.
«Speriamo che sia Feltre», si augura l'amico Giuseppe Nilandi, che in questi anni ha sempre fatto da tramite per inviargli le donazioni a sostegno delle sue iniziative e con lui ha mantenuto contatti costanti. «Ho incontrato padre Vittorio, sta bene», racconta. «Quando la prossima settimana sarà a Feltre, concorderemo un incontro con tutti gli amici che lo vorranno salutare». (sco)
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