Nuovi cimeli nel museo di Papa Luciani
CANALE D'AGORDO. Oltre 3 mila visitatori per il museo di Papa Luciani, aperto il 26 agosto e visitabile in novembre solo su prenotazione. Un successo, insomma, per il Comune di Canale, la Fondazione Luciani e la parrocchia che l'hanno voluto per onorare il loro concittadino più illustre. Il Musal, questa la sigla, si è arricchito nel frattempo di preziose reliquie del “Papa del sorriso”, di cui in paese si attende la beatificazione nel 2017. Don Andrea Tison, già arciprete di Canale, ha donato al museo un pezzo originale, la vecchia radio di monsignor Luciani, quand'era prete e vicario generale della diocesi di Belluno e Feltre.
Insieme alla radio anche un giradischi, tra i primi sul mercato, ma ancora funzionante. Alla radio don Albino aveva l'abitudine di ascoltare soprattutto i giornali radio ed i programmi di musica classica. Don Tison non si è accontentato di questa consegna. Ha passato ai curatori del museo anche una piccola teca che serviva allo stesso don Albino per portare l'eucarestia ai malati e ai moribondi. Monsignor Ettore Fornezza, veneziano, ha fatto dono, a sua volta, di uno zucchetto rosso del vescovo Luciani. Zucchetto portato in patriarcato dallo stesso Luciani quando venne promosso da Paolo VI a capo del patriarcato. Prima di approdare in laguna il presule era stato per 10 anni al vertice della diocesi vittoriese dove si era fatto apprezzare anche per la sua sensibilità sociale, in particolare a sostegno dei lavoratori. Sia da vescovo e sia da Papa, e ancora prima da semplice prete, Luciani viveva dell'essenziale; perciò, ad esempio, non sono tanti gli zucchetti recuperati.
«Con emozione», come testimonia Loris Serafini, che ha curato il museo, il personale della Fondazione ha ricevuto un'altra reliquia, particolarmente preziosa: la carta d'identità di Luciani. Il dono, particolarmente gradito, è stato fatto dal priore di un'abbazia in Belgio.
«Fino ad oggi avevamo esposta una fotocopia di questo documento, per cui siamo davvero emozionati davanti all'originale», ammette Serafini. Il Musal riaprirà il primo dicembre e sarà a disposizione dei possibili visitatori e pellegrini per tutta la stagione invernale. Gli arrivi sono per la maggior parte dal Triveneto, ma presenze sono state registrate da ogni parte d'Italia e tante anche dal resto d'Europa. La Fondazione ed il Comune stanno predisponendo una campagna promozionale per la prossima primavera- estate, nella speraza che si avveri il desiderio popolare tanto atteso: la beatificazione di Luciani. La causa è per gran parte conclusa, sono all'esame alcune ipotesi di guarigione ritenuta miracolosa».
Francesco Dal Mas
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