Nuova stazione ferroviaria a Calalzo: «Sarà un gioiello»

CALALZO . «È iniziata la riqualificazione della stazione ferroviaria di Calalzo» . Lo ha detto il sindaco Luca De Carlo, parlando alle autorità, tra i quali l’assessore Gianpaolo Bottacin, ai funzionari Dolomitibus, Regione, Trenitalia e ad un gruppo di ciclisti. Ha poi aggiunto: «insieme e grazie all’intervento dell’assessore Elisa De Berti, anche lei oggi in Cadore, abbiamo scritto il “libro dei sogni della stazione di Calalzo” . Ci sono però sogni realizzabili, se non in una unica soluzione, con degli step progressivi. Così sui pannelli esposti in stazione potete vedere il “sogno” completo, e gli step realizzabili, anche prendendo il pretesto delle Mondiali del ’21. Questa stazione», ha proseguito De Carlo, «è un punto fondamentale non solo per i trasporti, ma sopratutto per il turismo: questa è la porta delle Dolomiti. Non è solo la stazione di Calalzo, ma anche di Pieve e di Cortina, ma è anche di Auronzo, del Comelico e di Sappada. Vogliamo che questa stazione da dove parte la ciclabile, per i ciclisti entri nel cuore d’Europa. Dalle mappe che sono esposte potete vedere che la nostra intenzione è di fare arrivare i ciclisti direttamente all’interno della stazione, in piena sicurezza».
In precedenza aveva parlato l’amministratore delegato di Dolomitibus, Natalia Ranza: «Penso che il progetto presentato da Trenitalia, risponda in pieno alle aspettative di Dolomitibus, perché integra i servizi della stazione con l’arrivo dei treni, con quelli forniti da Dolomitibus che permettono anche il lavaggio degli autobus e il loro rifornimento. Un servizio così attuato consente ai viaggiatori di effettuare il cambio treno–pullman senza nemmeno accorgersene».
«Dobbiamo dare una serie di servizi collegati perché oggi il cliente non vede più il mondo diviso, ma vuole trovare una continuità nei servizi: ha bisogno di informazioni, delle biciclette e di tutto ciò che è collegato ad esse. Oggi Dolomitubus è una rete nelle Dolomiti e noi vogliamo portare i nostri clienti a provare questa rete» . In chiusura l’assessore De Berti, che ha ricordato di essere rimasta sconvolta dalle fotografie che De Carlo gli aveva fatto pervenire 18 mesi fa. «Da qui è nato l’interesse verso la stazione di Calalzo. Non era possibile che la porta delle Dolomiti si presentasse in quello stato di degrado, con la stazione in mano ai Rom, dove neanche i bagni funzionavano. Da quel momento è iniziato un percorso che ci ha portato al progetto di oggi. È l’inizio di una riqualificazione che dovrà valorizzare le Dolomiti. Dovremo arrivare al momento che un turista con la bicicletta, quando scenderà dal treno dovrà quardarsi attorno ed esclamare sorridendo: che bello! Non sarà un periodo breve, ma con oggi abbiamo iniziato questo percorso».
Ma qual è il “sogno” evocato dal sindaco di Calalzo e che prenderà il via con il primo step? La stazione, costruita nel 1914, sarà completamente riqualificata con un miglioramento delle strutture esistenti, con la creazione di spazi a servizio dei viaggiatori, anche di uno spaccio di prodotti tipici. Questa è la parte meno innovativa del progetto Trenitalia – Dolomitibus, mentre la parte che renderà innovativa la stazione si basa sulla costruzione di una seconda strada che partendo dove si conclude la Lunga Via delle Dolomiti, affianca sul lato sud gli attuali binari e corre parallela ad essi per poi uscire una volta superato ad est la stazione e riportarsi sulla strada verso il ponte della Molinà, all’inizio della nuova ciclabile che porterà ad Auronzo. Arrivato all’altezza della stazione, il progetto prevede la realizzazione di un sottopasso che dovrà portare i ciclisti direttamente alla parte verso i binari e dar loro la possibilità di salire direttamente sui treni. Questa possibilità sarà data anche a chi arriva col treno per prendere la ciclabile verso Cortina o verso Auronzo. Al termine della presentazione la comitiva delle autorità è salita sul bus Dolomitibus: destinazione S.Vito per la presentazione del circuito ciclistico delle Dolomiti.
Vittore Doro
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