Numeri gelato artigianale: accordo con la Cgia Mestre per un’analisi accurata

Gian Angelo Bellati: «Come Mig abbiamo spesso rilevato dati non propriamente attendibili sulla reale consistenza del nostro comparto in Italia»

LONGARONE

Accordo tra Longarone Fiere e la Cgia di Mestre per analizzare i numeri del mondo del gelato artigianale in Italia.

La proposta vuole risolvere un problema che perdura da anni: per quanto riguarda il settore gelato artigianale, all’inizio di ogni stagione si leggono cifre a volte contrastanti, dal numero di gelaterie artigianali al numero di addetti, fino al fatturato.

Le principali difficoltà nel reperire questi numeri con precisione sono legate al fatto che gli attuali codici ateco con i quali l’attività viene inquadrata a livello di Camere di Commercio si riferiscono sia ai laboratori di gelateria sia di pasticceria, senza distinzione. Inoltre si tratta di un settore trasversale in quanto il laboratorio di gelateria può anche rappresentare un’attività secondaria all’interno di un diverso esercizio di somministrazione di alimenti o bevande. Per far luce a questo riguardo, Longarone Fiere ha deciso di rivolgersi al Centro studi della CGIA di Mestre.

«Come Mostra internazionale del gelato artigianale di Longarone», spiega il presidente di Longarone Fiere, Gian Angelo Bellati, «abbiamo rilevato spesso la mancanza di numeri attendibili sul gelato artigianale e riteniamo che avere un dato definito sulla consistenza del comparto in Italia sia uno degli aspetti indispensabili per coloro i quali intendono intraprendere consapevolmente un’attività economica in questo settore e vogliano elaborare un piano di impresa. Riteniamo che questo studio sarà inoltre estremamente utile anche per una valutazione delle ripercussioni sul settore a seguito della grave crisi dovuta al Coronavirus».

«Con questo lavoro», afferma Renato Mason, segretario Cgia Mestre, «ci poniamo l’obbiettivo di cogliere le dimensioni in Italia del comparto rappresentato dai laboratori artigianali di gelato, mettendo in ordine le informazioni attualmente disponibili. Si partirà dalla raccolta dei dati ufficiali per poi passare a delle elaborazioni che consentano di avere un quadro attendibile riguardo al numero di laboratori artigiani e dei relativi addetti, così come il numero del potenziali punti vendita di gelato artigianale e le stime economiche volte alla quantificazione del relativo fatturato». —

enrico de col

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