Notte sotto il temporale per due giovani alpinisti

L’elicottero Pelikan li ha portati in salvo solo ieri mattina L’operazione è stata complicata anche dalla fitta nebbia 
Gigi Sosso

ALLEGHE

Una notte sotto la pioggia sul Civetta. La disavventura di due giovanissimi alpinisti trentini si è conclusa con il salvataggio ieri mattina da parte dell’elicottero Pelikan arrivato da Bressanone, in collaborazione con il Soccorso alpino veneto e il 118. L’operazione è stata molto complicata, anche per la nebbia, che ostacolava l’avvicinamento dell’eliambulanza alle rocce alleghesi. Ma non è che i due ventenni o poco più si fossero messi nei guai per noncuranza o imprudenza: «Sono due ragazzi molto bravi», fanno sapere dal Cnsas, «e sicuramente avevano consultato il meteo prima di cominciare la scalata. Il fatto è che in montagna gli imprevisti non mancano e il tempo cambia molto rapidamente».

L’allarme è scattato all’una di notte, quando intorno all’una i due ragazzi hanno chiamato il numero di emergenza 118. Erano in cordata sulla parete Ovest della montagna sopra Alleghe e si trovavano ormai al ventiquattresimo tiro della difficile via Colonne d’Ercole alla Punta Tissi. Sorpresi dal temporale, erano fradici e infreddoliti. I soccorritori non potevano certo arrivare subito con il maltempo che imperversava, ma hanno organizzato la missione nel corso della notte e ieri mattina, alle 6.20, il Pelikan (il fratello altoatesino del bellunese Falco) ha imbarcato il tecnico di elisoccorso ed è volato verso il punto indicato dai due. La nebbia non gli ha permesso di avvicinarsi per circa due ore, dopo di che è stato possibile salire sopra la cengia, dove i due alpinisti avevano bivaccato e calare il tecnico con un verricello di 50 metri.

Le nuvole si sono richiuse appena il soccorritore e uno dei due scalatori si stavano allontanando con il verricello e, grazie alla bravura di pilota e tecnico aeronautico, l’elicottero è rientrato al rifugio Tissi. Dal momento che la nebbia si alzava e scendeva ad intervalli brevissimi, l’equipaggio ha aspettato una ventina di minuti, fino a quando si è presentato uno squarcio di sereno tale da permettere il decollo e il recupero del secondo alpinista, avvenuto con le stesse modalità. Ai due scalatori, che stavano bene, il gestore del Tissi ha fornito vestiti asciutti e bevande calde.

Un altro americano nei guai, stavolta sulle Cinque Torri, sopra Cortina. Intorno alle 14, il Soccorso alpino ampezzano è stato allertato per un alpinista che si era fatto male dopo essere volato mentre, come secondo di cordata, stava scalando una via sulla Torre Inglese. G.F.A., 52 anni, statunitense, che non era molto più in alto della base della parete, è stato calato a terra, con un trauma alla caviglia. In suo aiuto il Cnsas ampezzano, la Guardia di finanza e i carabinieri. Imbarellato, è stato trasportato fino al fuoristrada e poi accompagnato al rifugio Cinque Torri da dove si è allontanato da solo.

Una mezz’oretta dopo, l’elicottero del 118 è decollato in direzione del rifugio Vandelli, sempre sopra Cortina, a seguito della chiamata del gestore per un’escursionista che si era procurata un trauma al gomito scivolando. S.B., 54 anni, di Mirano (Venezia), è stata imbarcata all'eliambulanza e trasportata all'ospedale San Martino di Belluno. Non dovrebbe essere niente di grave. —



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