«Non vogliamo cacciare la Metalba»
De Cesero a muso duro con Da Lan: «Mai detto che è inquinante»

De Cesero a colloquio con i residenti di Fortogna
LONGARONE. «Nessuno della giunta ha mai detto che la Metalba deve andarsene da Fortogna». Tuona il sindaco di Longarone Pierluigi De Cesero contro le dichiarazioni di Paolo Da Lan, segretario dei metalmeccanici Uil. E lo fa durante il consiglio provinciale che ieri avrebbe dovuto discutere sul caso che ha mobilitato un’intera frazione: l’ampliamento della fabbrica che produce metallo.
E’ visibilmente adirato il sindaco di Longarone. Le dichiarazioni del sindacalista non vanno giù a chi si è sempre battuto in difesa dei lavoratori.
«Come fa a sostenere che noi vogliamo sacrificare quaranta posti di lavoro in cambio dell’espansione edilizia nel territorio di Fortogna. Ma lo sa Da Lan quante battaglie ho fatto per difendere i nostri operai? Ricorda la mia azione durante la crisi dell’Olcese? Sono cose inaudite. Nessuno in consiglio comunale ha mai detto che la Metalba è una fabbrica inquinante, abbiamo solamente preso posizione contro un suo possibile ampliamento in loco. Siamo ben lieti che la fabbrica rimanga là dove si trova, ma l’espansione a nostro modo di vedere potrebbe essere effettuata in un altro luogo, che potrebbe essere la nostra area industriale. Quello che ha scritto è assurdo e strumentale. Non capisco cosa voglia colpire: è vero che Fortogna senza fabbriche sarebbe un paese a vocazione residenziale, ma noi non vogliamo cacciare nessuno. La Metalba è a Fortogna e li rimarrà anche in futuro».
«Come sindaco», prosegue De Cesero, «ho il dovere di dare garanzie ai miei cittadini in tema di qualità della vita e il territorio di Fortogna non può sostenere l’ampliamento della Metalba, vuoi per la movimentazione di camion che provocherebbe tale operazione, vuoi per i rumori che l’azienda produce anche nel cuore della notte. E poi non permetto a nessuno di tirare in ballo i morti del Vajont. Sono un longaronese e ho avuto tante vittime in famiglia: le parole di Da Lan sono offensive per tutti noi».
Cosa fare? De Cesero ha in mente di convocare un tavolo tra azienda, Comune, Provincia, Regione, Ctpa e parti sociali: «Bisogna capire le esigenze dell’azienda e vedere se queste possono trovare risposta sul territorio».
Sulle dichiarazioni di Da Lan interviene anche Renato Vignato di Rifondazione comunista: «Il sindacalista viene a dirci che non rispettiamo i 40 lavoratori della Metalba? Gli rispondo che noi non solo li rispettiamo, ma li tuteliamo, perché lavorare a 45º è disumano».
Alla fine l’ordine del giorno del consiglio provinciale è stato rimandato alla prossima seduta. Se ne riparlerà il 7 settembre in commissione.
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