Non si esclude la corsa solitaria

Il movimento abbozza il programma e valuta le strategie elettorali

BELLUNO. C'è la persona al centro del programma di massima del Patto Belluno Dolomiti. L'ormai ex Patto per Belluno ha voltato pagina con l'assemblea di giovedì sera, nel corso della quale soci e simpatizzanti hanno approvato il nuovo nome del movimento e il nuovo simbolo. Non più “Patto per Belluno” ma “Patto Belluno Dolomiti”.

Con la nuova dicitura il movimento cittadino propone di estendere la propria azione politico-amministrativa anche oltre i confini comunali, ma soprattutto richiama e rivendica, in ottica elezioni comunali, il ruolo che Belluno deve rivestire, conquistare e onorare in qualità di città capoluogo di provincia e capitale delle Dolomiti: quello di guida e punto di riferimento e di convergenza per l’intero territorio provinciale.

Parlando di comunali, ormai prossime con il voto previsto in primavera, il Patto Belluno Dolomiti parteciperà con la sua lista civica e non esclude neanche di correre con un proprio candidato sindaco. «È un’ipotesi sempre più probabile allo stato attuale delle cose, tuttavia saranno decisivi gli incontri con gli altri movimenti in campo», spiega il presidente Franco Iudica.

Per quanto riguarda il programma di massima, invece, il Patto pone al centro dell’attenzione innanzitutto il cittadino, il ruolo della famiglia, i giovani, gli anziani, le persone più deboli o con disabilità.

Tracciato anche l'identikit del candidato sindaco: dovrà essere una persona autorevole, a costante contatto con i cittadini e il territorio, dovrà mantenere gli impegni assunti in campagna elettorale e fare squadra sia nell’attività governativa che amministrativa, e non dovrà tralasciare un lavoro di relazione con la Regione e il governo centrale.

Alessia Forzin

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