«No alla campagna elettorale sull’asilo»
LAMON. «L'asilo statale a Lamon resta solo un'ipotesi finché il rappresentante legale delle suore, in piena libertà e autonomia, non darà comunicazione ufficiale della cessazione dell'attività all'Ufficio scolastico regionale. Non vogliamo fare campagna elettorale sull'asilo, perché pensiamo che debba essere un tema che unisce il paese, invece che dividerlo». Così il sindaco Vania Malacarne interviene sull'argomento, dopo che ha iniziato a circolare nei bar e nei negozi del paese un volantino firmato da Paolo Malacarne in cui l'amministrazione viene tacciata di superficialità nella gestione della vicenda, sostenendo che si poteva trovare un accordo per continuare a utilizzare per l'asilo i locali delle suore, che l'estate scorsa avevano deciso di lasciare la gestione, salvo poi prolungare di un altro anno l'attività.
«Lo dice chiaramente la nota ufficiale dell'Ufficio scolastico regionale del 14 giugno che elenca le condizioni per l'attivazione dell'asilo statale: non ci sarà l'asilo statale a Lamon se continuerà a esistere la scuola paritaria. Quindi oggi stiamo solo parlando di ipotesi, sebbene noi stiamo lavorando per non farci cogliere impreparati. Più il tempo passa senza che ci sia la comunicazione formale da parte della Congregazione e più si allontana la possibilità che venga aperto l'asilo statale», replica la sindaca, aggiungendo che «le amministrazioni pubbliche "parlano" attraverso atti ufficiali, gli unici che hanno valore. Se non fosse cosi, sarebbe il caos perché tutti potrebbero dire tutto come sta avvenendo in questo caso. E l'unica comunicazione ufficiale al quale il Comune deve attenersi è la nota dell'Ufficio scolastico regionale, che elenca le condizioni per l'attivazione dell'asilo statale: una di queste è che l'eventuale asilo statale sia ospitato in locali di proprietà del Comune», precisa Vania Malacarne.
«Saranno comunque indagate le responsabilità delle affermazioni contenute nel volantino diffuso in paese in questi giorni».
Sul tavolo ci sono anche 1.100 firme di cittadini residenti che chiedono il rispetto delle condizione stabilite dall'Ufficio scolastico regionale. Petizione avviata da un gruppo di genitori, tra cui il presidente della pro loco Paolo Bee, con l'intenzione di mettere nero su bianco i requisiti necessari affinché possa essere nuovamente concessa una sezione della scuola dell'infanzia statale, che l'anno scorso era stata assegnata a Lamon e poi ritirata a causa di una serie di condizioni che non si sono verificate.
«La popolazione, consapevole della necessità di un asilo statale, ha aderito in massa all'iniziativa e le firme con annesso testo della petizione sono state consegnate ai soggetti coinvolti (Confraternita delle suore di Maria Bambina, Comune, Ufficio scolastico regionale e Ufficio scolastico provinciale)», dice il componente del comitato genitori Paolo Bee, che annuncia: «Ho avuto conferma verbale dalla Madre superiora che la comunicazione di cessazione dell'attività verrà inoltrata all'Ufficio scolastico regionale entro il 15 novembre. Nel rispetto del diritto all'istruzione sancito dalla Costituzione, auspico che le parti coinvolte rispettino le modalità e i tempi necessari affinché la scuola dell'infanzia statale diventi realtà anche per i lamonesi».©RIPRODUZIONE RISERVATA
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