Morte vigilante, i sindacati a Cortina: «La persona viene prima delle Olimpiadi»
In ricordo di Pietro Zantonini sono intervenuti i segretari generali delle tre Federazioni Alberto Chiesura (Filcams), Patrizia Manca (Fisascat) e Massimo Marchetti (Uiltucs)

Si è svolto questa mattina, 19 gennaio, davanti allo stadio del ghiaccio di Cortina il presidio promosso da Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs per onorare la memoria del vigilante Pietro Zantonini, morto lo scorso 8 gennaio nel cantiere dello stadio Olimpico per un malore.
La manifestazione è stata organizzata dalle Federazioni sindacali per mantenere alta l’attenzione sul tema della sicurezza sul lavoro per sensibilizzare lavoratori e lavoratrici, imprese pubbliche e private, oltre alle istituzioni a tutti i livelli. Sono intervenuti i segretari generali delle tre Federazioni Alberto Chiesura (Filcams), Patrizia Manca (Fisascat) e Massimo Marchetti (Uiltucs).
«Siamo venuti a Cortina in presidio davanti al palaghiaccio per la morte di Pietro Zantonini», affermano i sindacati. «Siamo qui per sostenere un principio di salute e sicurezza. I lavoratori devono venire prima di qualsiasi altro ragionamento: prima rispetto al profitto, alla logica degli appalti e dei subappalti e alla fretta di chiudere i cantieri olimpici».
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