Malore lungo la Ferrata Italiana al Monte Mangart: 52enne bellunese soccorso in parete e trasportato a Udine
L'allarme è scattato attorno a quota 2.000 metri durante l'ascesa sulla parete settentrionale. Il tecnico di elisoccorso e il medico si sono calati con il verricello per condurlo al campo base e poi all'ospedale Santa Maria della Misericordia

Un intervento di soccorso in pareti ad alta quota è stato portato a termine nella tarda mattinata di oggi, giovedì 1° ottobre 2026, sul versante settentrionale del Monte Mangart, nel territorio comunale di Tarvisio. Un escursionista di 52 anni, nato nel 1974 e residente nella provincia di Belluno, è stato colto da un improvviso malessere mentre stava affrontando l'impegnativa Ferrata Italiana.
L'allarme a quota 2.000 e le operazioni in parete
L'episodio si è verificato tra le 12:00 e le 13:45. L'uomo stava risalendo la via ferrata assieme ad alcuni compagni d'escursione quando, verso la parte finale del tracciato roccioso a circa 2.000 metri di altitudine, ha accusato un forte malore che gli ha impedito di proseguire in autonomia.
I compagni di salita hanno contattato tempestivamente la centrale del Numero Unico d'Emergenza 112. La Struttura Operativa Regionale Emergenza Sanitaria (Sores) ha immediatamente allertato l'elisoccorso regionale, inviando in supporto la stazione di Cave del Predil del Soccorso Alpino, la Guardia di Finanza e un'ambulanza di terra.
Il recupero con il verricello e il trasferimento in ospedale
L'eliambulanza si è portata rapidamente sulla verticale della parete rocciosa, operando in hovering sopra il punto esatto in cui si trovava la comitiva. Il pilota ha calato mediante verricello il tecnico di elisoccorso e il medico di bordo.
Dopo una prima valutazione delle condizioni sanitarie del cinquantaduenne, il medico ha dato il via libera al recupero in parete tramite il triangolo di evacuazione. L'escursionista è stato issato a bordo dell'elicottero e trasportato al campo base allestito al di sopra dei Laghi di Fusine. Lì è stato brevemente visitato dal personale sanitario dell'ambulanza prima di essere nuovamente imbarcato sull'elicottero e trasferito all'ospedale Santa Maria della Misericordia di Udine per gli approfondimenti diagnostici del caso.
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