Mondiali, pasticcio in Commissione
CORTINA. C’è un “partito del no” che, a partire dalle Olimpiadi di Roma, non vuole nessun evento in Italia, quindi neppure i Mondiali di sci di Cortina? Roger De Menech, parlamentare del Pd, ritiene di sì. Federico D’Incà, suo collega dei Cinque Stelle, è di avviso opposto.
Conclusione? I Mondiali del 2021 vanno finanziati: parola di De Menech e pure di D’Incà. Ma, l’altra sera, in Commissione bilancio, il capitolo è stato stralciato. Con seguito di polemiche, nonostante la rassicurazione, intervenuta ancora ieri mattina da parte di un autorevole rappresentante del Governo, che Cortina sarà presto inserita in un nuovo provvedimento.
La Legge di bilancio. Si tratta dell’articolo 74 della Legge di Bilancio che dal comma 16 al 30 prevede 130 milioni di euro di finanziamento per Cortina (100 per le strade, 30 per le opere) e le semplificazioni della normativa per sveltire i cantieri. Il motivo? Il Governo avrebbe messo in conto interventi che non ci possono stare in una legge di stabilità, perché “microsettoriali” e con caratteristiche “ordinamentali”. «Una scusa», secondo De Menech, «perché in altre circostanze integrazioni di questo tipo si sono verificate senza sollevare reazioni». «Il fatto è», ricorda D’Incà che era presente in Commissione, «che il presidente, Francesco Boccia, è un autorevole esponente del Pd, però non di area renziana. Boccia, quindi, ha stralciato questo e altri 27 tra articoli e commi».
Nei giorni precedenti c’era stata una vivace discussione, in particolare da parte dell’onorevole Di Battista del M5S, contro uno di questi articoli, quello relativo ai 97 milioni a garanzia della Ryder Cup di golf. I ricchi se la possono pagare, si è protestato.
Eventi contestati. Nel calderone della contestazione è finita anche Cortina che, a differenza dell’altro evento sportivo, ha raccolto solo adesioni trasversali a tutte le forze politiche. «L’irresponsabilità al potere. Il partito del no chiede lo stralcio degli interventi economici previsti dal governo Renzi per assicurare lo svolgimento dei Campionati del Mondo di sci a Cortina», è stata l’immediata reazione di De Menech, un diavolo per capello poiché solo poche ore prima, a Belluno, aveva illustrato la legge di stabilità di fatto smentendo che ci sarebbero stati dei rischi.
«Leggo che il collega Di Battista (M5S) si fa vanto dell’intransigenza grazie alla quale i Mondiali di sci a Cortina potrebbero essere messi a rischio, così come altre iniziative di promozione del brand Italia. Più che di intransigenza possiamo parlare di ottusità e autolesionismo», ha insistito il parlamentare.
«Bugie mondiali», è stata la reazione di D’Incà. «Le accuse nei confronti del M5S sono infondate e false»« ha continuato D’Incà, sottolineando come il Movimento sia a favore dei Mondiali «perché sono un’opera fondamentale per il territorio sotto il profilo delle infrastrutture lungo la statale Alemagna, la parte ferroviaria ed il rinnovo delle strutture turistiche».
D’Incà, fra l’altro, si sente tradito dal collega del Pd. «È intollerabile e meschino l’attacco di De Menech al M5S. Avevo contattato io stesso De Menech nella giornata di mercoledì, appena avuta la notizia mentre ero in commissione bilancio, per informarlo di quello che stava succedendo e di cui De Menech era ignaro». D’Incà chiarisce poi che anche Di Battista, che è stato nel Bellunese due volte durante l’estate, non è mai intervenuto in nessun modo sui mondiali di Cortina.
Le rassicurazioni. D’Incà, pure lui inviperito, fa sapere comunque di aver ricevuto rassicurazioni dal viceministro Morando e dal sottosegretario Baretta che gli importi di Cortina verranno tutti confermati e resi operativi il più presto possibile.
Ecco, infatti, che ieri De Menech ha contattato una persona molto vicina al premier Renzi che lo ha rassicurato sul recupero di quell’articolo 74 nella parte relativa a Cortina. Probabilmente si tratta dello stesso Lotti, sottosegretario alla presidenza e “tutore” dei Mondiali ampezzani. Ancor prima di ricevere queste garanzie, De Menech aveva rassicurato dicendo: «Desidero comunque rassicurare gli addetti ai lavori e tutti i bellunesi: il governo crede in questa manifestazione, siamo stati fianco a fianco per la candidatura, abbiamo operato insieme con il governo per ottenere i finanziamenti necessari, non basterà una scorribanda in Commissione da parte di un manipolo di irresponsabili per cancellare un evento a cui le nostre comunità lavorano da anni». Ai 130 milioni vanno aggiunti, in ogni caso, i 70 dell’Anas che, peraltro, sono già in saccoccia.
Rassicurazioni anche dal presidente della Fisi, Flavio Roda: «Per quanto riguarda l'organizzazione dell'evento sportivo, i costi sono interamente coperti dai 25 milioni di euro garantiti dai diritti televisivi e dagli ulteriori 7 milioni di euro che deriveranno dalle sponsorizzazioni. I soldi previsti dalla Legge di Bilancio sono destinati alle infrastrutture, alle strade e agli impianti e quindi resteranno a beneficio del territorio di Cortina e dei dintorni».
Francesco Dal Mas
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