Molin Pradel: «Lavoro per sostenere la valle»

VAL DI ZOLDO. Roberto Molin Pradel in lizza per la guida del Comune unico: l’ex sindaco di Zoldo Alto è stato artefice con Camillo De Pellegrin del successo del referendum per la fusione dei due comuni. Il primo a parlare di Comune unico è stato Camillo De Pellegrin al quale ha dato subito man forte Molin Pradel: i due con caparbietà ed il grosso impegno sono riusciti nel loro intento.
Da alleati per la fusione, però, ora si ritrovano davanti alla sfida delle urne perchè entrambi si candidano a sindaco del Comune che sono riusciti a creare con la fusione.
A dire il vero Roberto Molin Pradel, dopo dieci anni di amministrazione (era stato il sindaco più giovane d’Italia) era abbastanza stanco ed aveva annunciato il suo ritiro dalla scena politica. «È vero», risponde Molin Pradel, «a suo tempo avevo detto che ero abbastanza stufo e non vedevo la possibilità di candidarmi. Però alcune persone, delle quali ho tanta stima, mi hanno sollecitato a ripropormi per la candidatura a sindaco. Devo dire che, dopo un periodo di approfondimenti personali che erano doverosi, ho deciso di mettere a disposizione la mia esperienza di dieci anni di amministratore».
Quindi eccolo di nuovo con dieci anni di carriera alle spalle. «Dieci anni di amministrazione sono tanti, mi hanno fornito una esperienza importante ed è anche per questo che spero poter dare, a prescindere dal risultato delle elezioni, il mio contributo per la gestione di questo nuovo comune, perché, come ho detto in altre occasioni, bisogna che non si tradisca, in alcun modo, l’importante risultato che è stato conseguito con la fusione. Quindi non bisogna, in alcun modo, far sentire abbandonata alcuna parte del territorio».
In linea con questi propositi, per Molin Pradel il messaggio da dare all’esterno è uno solo. «Credo», puntualizza il candidato sindaco, «che dovremo lavorare per sostenere in primis le associazioni presenti sul territorio, associazioni che costituiscono il tessuto sociale della nostra comunità. Dobbiamo lavorare per sostenere le realtà economiche presenti in valle, siano quelle grandi che quelle piccole. Noi, in questo periodo, a partire dalla metà di marzo, ci siamo attivati per incontrare tutte le associazioni, commercianti, tutta la società civile al fine di costruire un programma che sia il più possibile organico e che tenga conto delle necessità della popolazione. Questo lavoro non è ancora finito e ci vedrà impegnati fino alla fine di aprile. È evidente che l’obiettivo, anche sulla base degli incontri già fatti, è quello di creare un rapporto più stretto fra amministratori e cittadini ed anche quello di cercare di valorizzare le frazioni».
E la lista di candidati? «L’abbiamo quasi completata», fa presente Molin Pradel , «mancano solo un paio di nominativi. Abbiamo cercato di coniugare l’esperienza con il rinnovamento e con le varie capacità individuali».
E in conclusione, l’ex sindaco evidenzia che con Camillo De Pellegrin sono solo “sfidanti”, né nemici, né avversari. «L’obiettivo è di collaborare nei ruoli che la gente destinerà con le elezioni perché i primi due anni sono importanti e ci vorrà tanta collaborazione per inquadrare bene il comune».
Mario Agostini
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