Medico, politico e manager a 70 anni se n’è andato Zaiotti

Era malato da tempo, nel 1993 la candidatura al Colle delle Capre contro Vaccari Il ricordo di Perenzin: «È stato uno stimato neurologo e un cittadino impegnato»

Laura Milano / feltre

Ha affrontato una malattia molto seria con la coraggiosa consapevolezza, in scienza e coscienza, del percorso che avrebbe dovuto intraprendere per aumentare la sua speranza di vita. Purtroppo, a distanza di quasi quattro anni dall’esordio, Giuseppe Zaiotti si è dovuto arrendere e si è spento a 70 anni, la sera di Pasqua all’Hospice Le Vette. Beppe Zaiotti era stimato neurologo del Santa Maria del Prato, conosciuto e apprezzato anche in Primiero dove ha esercitato per tanti anni attività ambulatoriale per conto dell’ex Usl di Feltre.

Trentino di origine ma feltrino di adozione e di affezione, la sua è stata una vita ricca, fatta oltre che di traguardi professionali, anche di grande coscienza civica che ha saputo declinare in tanti settori dell’attività pubblica e di volontariato sociale. Nel 1993 si era proposto alla candidatura a sindaco per le amministrative alla guida di una coalizione di centrosinistra, sfidando Gianvittore Vaccari che in quella tornata aveva vinto le elezioni. Zaiotti ha esercitato per anni, con passione, il ruolo di consigliere di minoranza dove faceva prevalere un pensiero lineare, sempre in coerente difesa dello stato sociale e dei cittadini più deboli ed esposti. La sua vera vocazione era quella di spendersi dove ci fosse più bisogno di conoscenze sanitarie specifiche e di una particolare sensibilità verso chi soffre.

Ed è stata questa una delle ragioni per cui ha accettato nel 2012 la carica di presidente dell’Azienda feltrina per i servizi alla persona, incarico portato avanti fino all’ottobre 2015 con la direttrice di allora Maria Chiara Santin.

La città di Feltre, con Beppe Zaiotti preceduto di pochi mesi dai colleghi Gianni Mandich (con il quale aveva lavorato a stretto contatto e in sintonia nel reparto feltrino di neurologia) e Michele De Boni, perde una figura di rilievo. «Giuseppe Zaiotti è stato non soltanto uno stimatissimo professionista sanitario – medico neurologo apprezzato da tutti sia per la competenza professionale che per la capacità di ascolto ed empatia nei riguardi dei pazienti», esordisce il sindaco Paolo Perenzin, «ma anche un cittadino che si è distinto per un profondo e genuino impegno amministrativo e civico».

Il primo cittadino ne ripercorre brevemente l’attività amministrativa e la dedizione a servizio della comunità: «Fu candidato sindaco nel ’93 (le prime elezioni con il nuovo sistema elettorale) e poi per lunghi anni consigliere comunale, ma soprattutto nel 2012 assunse l’incarico di presidente dell’Azienda feltrina per i Servizi alla Persona. Da poco eletto sindaco per il primo mandato, mi venne spontaneo pensare a lui per quel ruolo, proprio in virtù delle sue doti di umanità, di equilibrio e di conoscenza e competenza nel settore socio-sanitario. Era infatti importante affidare a una persona come lui la presidenza dell’Azienda, che si dedica – in un ambito quanto mai delicato – alla cura delle persone più deboli e più fragili, dei nostri anziani e delle persone che hanno bisogno di essere seguite dal punto di vista sociale. Lo ricordo con grande affetto e con grandissima stima perché è stato un uomo, un concittadino e un professionista che ha saputo davvero onorare con impegno e dedizione la nostra città», conclude Paolo Perenzin. –



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