«Massaro chieda alla Provincia»

Sergio Reolon ricorda che il demanio idrico è da tempo provinciale

BELLUNO. Per informazioni e anche per finanziamenti, chiedere alla Provincia. Non al Genio civile. Il Comune di Belluno può rivolgersi con fiducia a palazzo Piloni per la spiaggia sul Piave e anche la pulizia dell’alveo del fiume sacro alla patria. Garantisce il consigliere regionale Sergio Reolon, che in quel palazzone di piazza Duomo ci ha lavorato per anni: «Il sindaco Jacopo Massaro ha sbagliato interlocutore, quando si appella al Genio e, quindi, alla Regione per la bonifica del letto del Piave. Posso dirlo con certezza perché una delle mie battaglie è stata quella di trasferire alla Provincia di Belluno il demanio idrico. Sono in grado di stabilire anche la data: 1 luglio 2008. Quello stesso giorno mi ricordo che mandai i nostri operai a fare delle pulizie, non solo perché ce n’era bisogno, ma anche per dare un segnare chiaro su quello che era successo».

Reolon rabbrividisce, quando legge che la stessa Provincia contribuisce con la miseria, si fa per dire, di 50 mila euro. Il motivo è facile da spiegare: «L’ente che ho presieduto per anni riceve qualcosa come 9 milioni di euro all’anno e mi rifiuto di pensare che non abbia qualche soldo in più per questo lavoro, che il Comune di Belluno considera così importante per la città, ma anche per i risvolti turistici, che indubbiamente ha. Fossi nei pantaloni nel primo cittadino, mi permetterei di chiedere qualcosa di più, oltre che investire lo stesso ente di un compito, che le spetta di diritto, ormai da cinque anni a questa parte, da quando cioè ho vinto quella battaglia». (g.s.)

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