Mancano cento autisti: con il bonus patente il settore ha più fiducia

Contributo fino a 2.500 euro per chi ha tra i 18 e 35 anni. Da Canal: «Rimosso un ostacolo, ma non basta»

È realtà il bonus patente per l’autotrasporto, introdotto con decreto del Ministero delle Infrastrutture nel giugno scorso. A dirlo è Christian Da Canal presidente della Sezione Trasporti di Confindustria Belluno Dolomiti. «Dalle ore 12 del 13 febbraio, chi intende conseguire la patente per l’autotrasporto e la carta di qualificazione del conducente (detta “Cqc”) potrà presentare domanda compilando il modello disponibile sulla piattaforma dedicata. La misura consentirà ai giovani tra i 18 e i 35 anni di richiedere un contributo fino all’80% della spesa sostenuta – fino a un massimo di 2.500 euro – per il conseguimento dei documenti di guida necessari per operare nel settore dell’autotrasporto», spiega Da Canal che commenta: «È un provvedimento che aspettavamo da tempo e che può aiutarci a superare una fase di profonda carenza di manodopera. I costi delle patenti spesso sono proibitivi soprattutto per chi vuole entrare nel mondo del lavoro».

Con questo bonus, secondo il presidente della sezione trasporti, «si rimuove un ostacolo importante, ma non l’unico legato all’autotrasporto. In realtà, quella dell’autotrasportatore è una professione in evoluzione, che può dare soddisfazioni anche personali».

La sezione ha calcolato in oltre cento i profili necessari alle aziende associate soltanto in provincia di Belluno: «È un gap sul quale dobbiamo intervenire velocemente altrimenti rischiamo di fermare le nostre attività, già alle prese con caro-energia e inflazione».

Nessuno però vuole lo stop, «anche perché il settore gode di una buona salute complessiva, nonostante le criticità, segno di una solidità di fondo e della presenza di tante aziende serie e radicate sul territorio. Le Olimpiadi saranno un ulteriore volano per la logistica: i fabbisogni di personale sono destinati a crescere», dice Da Canal, che è impegnato, con la sua squadra, nelle scuole della provincia con iniziative di orientamento, mentre le imprese bellunesi aprono a esperienze di stage e alternanza scuola-lavoro.

«La nostra priorità è quella di dare un futuro a un comparto strategico per l’intero manifatturiero bellunese. Senza logistica e trasporti si fermano le filiere: in un territorio decentrato come il nostro – fatto di lunghe distanze – l’urgenza è massima», conclude il presidente della sezione che lancia un appello: «Alle ragazze e ai ragazzi dico di farsi avanti. Siamo pronti a fare la nostra parte».

Questa novità potrebbe alleggerire i costi delle Academy avviate da Dolomitibus e da Cortina Express per reclutare nuovi autisti. Una missione quasi impossibile in provincia, come spiega la direttrice generale di Cortina Express, Ellen Broccolo: «Purtroppo su Belluno i corsi dell’Academy non sono ancora partiti perché, dopo le chiamate di molte persone provenienti soprattutto dal Sud Italia, di concreto non abbiamo visto nulla. Certo, questo bonus potrebbe esserci d’aiuto: saranno le scuole guida a prendere la somma per i singoli partecipanti ai corsi e quindi il costo per noi non ci sarà. Dobbiamo però lavorare per rendere appetibile questa professione, che non è solo guidare ma è anche sapersi rapportare con le persone e conoscere l’inglese. Insomma servono anche altre competenze».

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