L’Usl chiude il bilancio 2012 con un utile di 2,3 milioni

FELTRE. Un utile di esercizio di oltre due milioni 356 mila euro a fronte però di una riduzione di trasferimenti pubblici per quattro milioni 821 mila euro. La nuova dirigenza Usl di Feltre ha...

FELTRE. Un utile di esercizio di oltre due milioni 356 mila euro a fronte però di una riduzione di trasferimenti pubblici per quattro milioni 821 mila euro. La nuova dirigenza Usl di Feltre ha approvato il bilancio di esercizio 2012, e nonostante il ridotto budget previsionale dovrà impegnarsi a mantenere il livello e la qualità dei servizi sociosanitari offerti ai cittadini pur rispettando gli obiettivi regionali. I dirigenti Usl, guidati dal direttore generale Adriano Rasi Caldogno, sono concordi nel riconoscere che l'attivo di bilancio è un risultato da ascrivere alla precedente direzione presieduta da Bortolo Simoni, che pone l'Usl di Feltre fra le aziende in equilibrio finanziario. Ma il futuro non sarà facile.

Per la prima volta nella storia degli esercizi finanziari, già all’inizio dell’anno si conoscevano i contributi che arriveranno anche nel 2013 dagli organismi sovracomunali e dalle società partecipate, come Gal (che finanzia in tre tranche le progettualità a favore dei minori) e Bim. Ma se i costi dovessero lievitare, se la previsione di quasi centomila euro per l'accoglienza dei minori in comunità protette dovesse essere confermata, se la Regione, come di fatto succede, riduce i trasferimenti in conto esercizio, giocoforza si farà leva sui Comuni o si confiderà in qualche fondo vincolato per evitare di erodere i servizi sociosanitari. Intanto, per effetto dello spending review e della contrazione del 3,2 per cento, il bilancio parte dunque già in svantaggio. Per ripianare il disavanzo, dovranno essere fissati dei paletti sia nell'ambito sanitario che in quello sociale e che investono la farmaceutica, i dispositivi medici, l'assistenza protesica (bisturi, garze, cateteri...), ma anche l'assistenza integrativa. Questo significa che si andranno a ridurre le spese pubbliche sui cosiddetti extra Lea e che i sindaci dovranno ridurre le ore per determinati servizi. Tutto questo è stato dato a intendere dai tecnici dell'Usl ai sindaci della conferenza, che si erano riuniti per la predisposizione del bilancio 2013 a febbraio di quest’anno.(l.m.)

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