L’Us San Vittore si arrende salta la sagra di Anzù

FELTRE
Piange anche Salvador Dalì. La maschera rivisitata del celebre pittore spagnolo, resa famosa di recente in tutto il mondo grazie alla serie televisiva “La Casa di Carta”, rappresenta al meglio lo stato d’animo dei feltrini e non solo. Salta infatti ufficialmente la Sagra di San Vittore 2020, il cui tema quest’anno sarebbe stato proprio “Il grande colpo”. Un collegamento diretto ed immediato con l’uscita della quarta stagione in streaming sulla piattaforma Netflix, avvenuta meno di una settimana fa. I preparativi si fermano dunque ancor pima di iniziare.
Così il patrono non verrà celebrato come avveniva da anni. Impossibile infatti imbastire un evento del genere in piena emergenza Coronavirus. Fossimo anche a metà maggio nella “fase 2”, di sicuro mancherebbero i permessi per far riunire così tante persone sotto gli stessi tendoni. Il divieto di assembramento durerà parecchio. «Abbiamo aspettato sino all’ultimo», commenta dispiaciuto Matteo Corso, presidente dell’Unione sportiva San Vittore che gestisce l'organizzazione. «L’auspicio riguardava più che altro lo slittamento in avanti di alcune settimane, però credo proprio ci attenda un 2020 con pochissimi eventi estivi. Servono un mese e mezzo almeno di preparativi, se non di più. Impossibile, allo stato attuale delle cose. In questo momento le priorità sono altre».
La sagra di San Vittore si sarebbe svolta ininterrottamente dal 13 al 24 maggio, con la sola eccezione dei primi giorni della seconda settimana. Un programma fitto per l’evento che di fatto rappresenta da sempre l’inizio dell’estate e delle sue feste organizzate. Sarebbe stata una sagra senza Fiorino Bordin, collaboratore scomparso poche settimane fa e «sempre pronto a dare una mano con la burocrazia, prima di mettersi davanti alla friggitrice per preparare le sue patatine». —
Dapo
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