Contro i lupi in Veneto arrivano fondi per cani da guardia e corsi di formazione
Lo stanziamento per gli allevatori minacciati dalla presenza del predatore. L’assessore Bond: «Aiutare chi si è già attrezzato e rafforzare gli strumenti di contrasto». Le nuove figure formate affiancheranno le polizie provinciali

L'assessore regionale all'Agricoltura e alla Montagna Dario Bond annuncia una "una tantum" di 23.820 euro agli allevatori per le spese di impiego dei cani da guardiania e la programmazione di corsi gratuiti per formare operatori specializzati nel monitoraggio del lupo e coadiutori nelle attività di gestione della specie.
La prima misura riguarda gli allevatori di ovicaprini che utilizzano cani da guardiania per proteggere le greggi, per i quali a giorni saranno messi a disposizione ulteriori 23.820 euro, che si aggiungono ai 55.000 già a bando a luglio.
La seconda, in accordo con Ispra, riguarda la programmazione di corsi gratuiti per l'abilitazione di operatori al monitoraggio e di coadiutori per la gestione del lupo.
L'obiettivo è formare personale qualificato che possa affiancare le polizie provinciali nelle attività sul territorio e negli eventuali interventi di dissuasione, nel rispetto delle competenze, delle procedure e delle disposizioni previste. Il percorso formativo sarà realizzato dal personale regionale, senza costi aggiuntivi per i partecipanti. Le nuove figure potranno contribuire a rendere più capillare il monitoraggio e a rafforzare il supporto operativo alle polizie provinciali, soprattutto nei contesti in cui vengono segnalati avvicinamenti agli abitati o comportamenti problematici.
«Le preoccupazioni che arrivano soprattutto dalle nostre montagne», commenta Bond, «non possono essere ignorate. Per chi alleva, il problema non si esaurisce nel valore degli animali predati: ci sono i costi per proteggere le greggi, il lavoro quotidiano e la difficoltà di continuare un'attività che spesso si tramanda da generazioni. Dobbiamo perciò aiutare chi si è già attrezzato per prevenire gli attacchi e, allo stesso tempo, rafforzare gli strumenti per affrontare le situazioni più problematiche».
Il riferimento è all'esperienza maturata sul Monte Grappa nell'agosto 2021, nell'ambito di un progetto sperimentale di dissuasione che coinvolse un esemplare maschio di lupo dotato di radiocollare, chiamato "Sirio".
L'intervento, effettuato con proiettili di gomma, fu seguito da una modifica degli spostamenti dell'animale. Un'esperienza che ha contribuito ad approfondire le possibilità di intervento sul comportamento dei lupi e che può rappresentare un elemento di valutazione, insieme ai risultati di altre sperimentazioni e alle specificità dei singoli contesti.
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