L’operazione impianti è sostenibile? Studio al via

Belluno
Il Comune cerca un tecnico per verificare la fattibilità dell’operazione di acquisizione degli impianti. Serve una relazione, fatta da un professionista, per verificare la sostenibilità economico - finanziaria dell’operazione, altrimenti il Comune non potrà procedere. «L’avviso per la ricerca del professionista cui conferire l’incarico sta per uscire», ha comunicato il sindaco, Jacopo Massaro, nel consiglio comunale di martedì, rispondendo ad una domanda di attualità di Paolo Bello. «Il 24 marzo Alpe del Nevegal ci ha comunicato che stava preparando i dati necessari che serviranno proprio per predisporre questa relazione». L’incarico costerà fra i tre e i cinquemila euro a Palazzo Rosso.
Franco Roccon ha chiesto invece quanto sia stato speso per la consulenza chiesta allo studio Delfino di Milano, non ha ricevuto una cifra come risposta ma la spiegazione che il Comune ha alcuni studi che lo supportano e che c’è un apposito capitolo di bilancio per pagarli. «Ennesima telenovela amministrativa che dimostra che a voi del Nevegal non interessa nulla», ha replicato Roccon.
Ad oggi, dunque, si attende che venga conferito l’incarico per la relazione sulla sostenibilità economico-finanziaria dell’operazione di acquisizione degli impianti di risalita. «Andiamo avanti come previsto», assicura Massaro. «Nonostante l’emergenza coronavirus facciamo il possibile per mandare avanti anche tutte le altre cose che avevamo in programma». Alpe del Nevegal, nel frattempo, ribadisce la sua disponibilità a cedere gli impianti al Comune: «La nostra avventura si è conclusa con l’ultima stagione invernale», dice il presidente Maurizio Curti. «La nostra attività è chiusa». Non la società, che rimarrà attiva fino a quando non avrà sistemato alcune partite. Ci sono contributi che hanno una “scadenza”, per fare solo un esempio, e non si può chiudere la società prima. —
A.F.
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