L’operaio di Ospitale in coma: nella notte è stato anche operato

Sono ancora molto gravi le condizioni di Milco De Cesero: sabato l’incidente con un volo di 30 metri sul Piave

CASTELLAVAZZO. Sono ancora molto gravi le condizioni di Milco De Cesero, il 47enne di Davestra di Ospitale, coinvolto in un terribile incidente, nel pomeriggio di sabato, sulla statale 51 a Castellavazzo: col suo fuoristrada Nissan è volato per trenta metri, atterrando sul letto del Piave, dopo aver sfondato due parapetti di pietra e metallo. De Cesero si trova ora ricoverato all’ospedale Ca’ Foncello di Treviso. È in coma farmacologico. Nella notte è stato sottoposto ad un delicato intervento chirurgico per tamponare le emorragie al fegato e alla milza. Ora il paziente deve rimanere sotto osservazione per 48 ore prima di essere operato di nuovo per ridurre altre fratture.

La sorella dell’operaio della Burigo, un'azienda longaronese che costruisce teleferiche e seggiovie, ha avuto un colloquio ieri pomeriggio col primario del reparto di terapia intensiva del nosocomio trevigiano. Inutile dire che la situazione rimane molto grave e che la sopravvivenza ad un volo così terribile è stata definita dagli stessi testimoni un vero e proprio miracolo.

L’incidente risale alle 15.40 di due giorni fa: è infatti a quell’ora che la centrale del Suem 118 riceve una richiesta d’aiuto da un testimone. Sul posto vengono inviati gli uomini del Cnsas di Longarone e l'elicottero di Treviso Emergenza. La situazione è sembrata subito molto critica. Indispensabile anche l'arrivo dei vigili del fuoco, che si sono presentati con quattro automezzi e l'autogru, e della stradale. Mentre l’automobile rotolava giù nella scarpata, De Cesero è stato sbalzato fuori dall'abitacolo per almeno una decina di metri. In un primo momento, ha provato anche a fare qualche passo, prima di svenire e stramazzare a terra. Qui gli sono state portate le prime cure urgenti, in un secondo momento il personale medico l'ha imbarellato e imbarcato sull'elicottero giallo, con destinazione pronto soccorso cittadino. Poi, il trasferimento in elicottero all’ospedale di Treviso.

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