Longarone Fiere: più eventi e una nuova Mig dal 2027

Il nuovo Piano Strategico quadriennale punta alla triplicazione del fatturato attraverso il rilancio dei prodotti storici, l’ingresso di nuove manifestazioni e lo sviluppo del polo congressuale. Quest’anno salta la Mostra internazionale del gelato.

Longarone Fiere
Longarone Fiere

Longarone Fiere Dolomiti volta pagina con fiducia: l'assemblea dei soci ha approvato  all’unanimità il Piano strategico 2027-2030, che arriva dopo alcuni mesi di lavoro sviluppato sotto la guida di Maurizio Castro, nominato amministratore unico.

Dopo un’approfondita analisi delle cause endogene ed esogene della crisi di Longarone Fiere, è stato costruito un percorso a quattro anni che punta alla triplicazione del fatturato attraverso tre leve di sviluppo che si intrecciano: il riposizionamento dei prodotti storici del portafoglio, il lancio di nuove manifestazioni fieristiche (almeno sei) e la crescita strutturata dell'attività congressuale. Tra gli obiettivi anche un percorso di riqualificazione e di adeguamento strutturale del quartiere fieristico, propedeutico alla nuova strategia commerciale, e lo sviluppo del polo congressuale, già oggi tra gli asset a maggior potenziale della società.

Sul piano finanziario, la sostenibilità economica del percorso è costruita su un percorso che prevede il rafforzamento del capitale da parte dell’attuale compagine sociale, l’intensificazione del supporto del sistema bancario e l’ampliamento della base societaria.

La nuova Mig

Una notizia: quest’anno la Mostra internazionale del gelato non si farà. Ma non è un addio. Al centro del Piano, infatti, c’è un nuovo format di punta per Mig, pensato per rilanciare la storica manifestazione dedicata al gelato artigianale, trasformandola da classica rassegna espositiva a piattaforma internazionale di cultura, business e relazioni, in una moderna veste premium capace di intercettare l'evoluzione del mercato e coprire uno spazio attualmente scoperto che rivitalizzi con una visione innovativa la grande tradizione del gelato artigianale del territorio.

La Mostra del gelato di Longarone Fiere
La Mostra del gelato di Longarone Fiere

Mig – Beyond G, questo il nuovo nome della fiera, si propone di fare tornare Longarone il luogo di riferimento internazionale per il futuro del gelato artigianale. Il nuovo appuntamento unirà confronto tra i protagonisti della filiera, innovazione, cultura, tecnologia, trend e opportunità di business, valorizzando il legame storico della Mig con il territorio e aprendolo a nuove relazioni e nuovi mercati. Nelle prossime settimane il nuovo format sarà presentato nel dettaglio al mercato, attraverso una serie di incontri riservati, roadshow e conferenze stampa in Italia e all’estero.

La fiera delle Dolomiti

Il  piano propone anche una lettura più ampia del ruolo della società: fare della Dolomiticità la lente attraverso cui valorizzare l'intero portafoglio delle manifestazioni, dall'arredo e dall'abitare di montagna all'agroalimentare, fino all'ospitalità alpina, con un riposizionamento delle manifestazioni esistenti nel segmento delle boutique fair. Per Longarone Fiere significa costruire manifestazioni più specializzate e riconoscibili, capaci di parlare ai mercati nazionali e internazionali partendo da un’identità territoriale unica e distintiva.

Il Piano conferma Longarone come baricentro territoriale al servizio dell'intero Bellunese e, in prospettiva, dell'intero arco dolomitico e interregionale: non una sede fieristica in senso stretto, ma il nodo di un ecosistema più ampio e integrato, capace di mettere in relazione le attività economiche, istituzionali e culturali dell'area in una logica di piattaforma condivisa a favore dell’intero territorio.

La fiducia di Castro

Maurizio Castro
Maurizio Castro

«Longarone Fiere ha una storia importante, ma la storia da sola non basta a garantirne il futuro. Questo piano ha l’ambizione, coraggiosa ma meditata, di dimostrare come Longarone può e deve tornare a essere “necessaria”, necessaria per le imprese, per il territorio, per un'economia dolomitica che ha bisogno di luoghi dove incontrarsi, vendere, progettare e riconoscersi», dichiara Maurizio Castro, amministratore unico di Longarone Fiere Dolomiti. «Il Piano che abbiamo consegnato ai soci dopo tre mesi di intenso lavoro restituisce a questa società una dimensione di orizzonte chiara dopo un lungo periodo di difficoltà, insieme con traiettorie di sviluppo sfidanti ma percorribili, che consentono alla Fiera di svolgere un ruolo da protagonista attivo nell’ecosistema economico territoriale, nazionale e internazionale. Non partiamo da un vantaggio di scala, ma da un vantaggio di senso: la responsabilità che la storia di questo territorio ci affida. Su questa base costruiremo insieme con i soci i prossimi quattro anni e le prospettive per procedere a lungo con successo».

Il presidente Staunovo Polacco

Marco Staunovo Polacco
Marco Staunovo Polacco

«L’approvazione del nuovo Piano Strategico 2027-2030», sottolinea il presidente della Provincia, «segna l’inizio di una stagione di forte rilancio ed evoluzione per Longarone Fiere Dolomiti. Come istituzione e come soci crediamo fermamente nel valore distintivo della Dolomiticità: la nostra Fiera non deve rincorrere grandi dimensioni di scala, ma deve confermarsi come un punto di riferimento autorevole e insostituibile per l’economia, la cultura e le imprese del territorio bellunese e di tutto l’arco alpino. Il percorso tracciato dall’amministratore unico Maurizio Castro, che punta a triplicare il fatturato attraverso la modernizzazione dei prodotti storici – a partire dal nuovo format Beyond G. per la MIG – l’introduzione di nuove manifestazioni e il potenziamento del polo congressuale, restituisce una visione chiara e solida. Longarone Fiere torna così a essere un’infrastruttura strategica e un vero e proprio baricentro per lo sviluppo integrato di tutta la nostra comunità.»

 

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