Livenza, bacino imbrifero: determinate le spettanze

PIEVE DI CADORE. L’assemblea del Consorzio del bacino imbrifero del fiume Livenza, riunitasi a Pieve sotto la presidenza del sindaco Ciotti, ha stabilito le percentuali degli importi spettanti ai...

PIEVE DI CADORE. L’assemblea del Consorzio del bacino imbrifero del fiume Livenza, riunitasi a Pieve sotto la presidenza del sindaco Ciotti, ha stabilito le percentuali degli importi spettanti ai Comuni bellunesi appartenenti all’associazione. Il Livenza ha una sua sorgente nel territorio di Pieve, fatto questo che consente al Comune di appartenere al Consorzio. Gli altri Comuni bellunesi sono Tambre e Farra d’Alpago. Attuale presidente dell’assemblea consorziale è appunto il sindaco di Pieve, Maria Antonia Ciotti, che ha come vicepresidente Oberdan Bona. Gli a ltri consiglieri sono Maria Giovanna Coletti, Fulvio Basso, Floriano De Prà e Oscar Facchin. Dovendo dividersi razionalmente tra i tre Comuni i proventi a disposizione , non in funzione semplicemente della popolazione ma anche in rapporto alla vastità del territorio, l’assemblea aveva il compito di considerare i vari aspetti appena menzionati e poi deliberare. Dopo un’analisi della situazione, è stata decisa una suddivisione “mediata” dei proventi. La percentuale spettante alla provincia di Belluno è del 6,845% degli introiti dell’intero bacino imbrifero, cifra che dovrà essere poi suddivisa tra i tre Comuni. Pertanto al Comune di Farra, al quale spetta la parte più cospicua, è stata assegnata la percentuale del 41,37%, mentre al Comune di Tambre, secondo per quota, è stato assegnato il 29,78% ; il rimanente della cifra a disposizione è andato quindi al Comune di Pieve, al quale spetta la quota del 28,85%. Dietro a queste percentuali ci sono dei soldi veri: circa 100.000 euro all’anno, che già qualche mese fa sono stati assegnati ai tre Comuni, portando un certo sollievo nei rispettivi bilanci. (v.d.)

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