“Linfa arte che scorre” la piazza digitale per artisti emergenti

BELLUNO
Dall’unione degli artisti bellunesi nasce la nuova linfa della scena locale: un nuovo modo di promuoversi, incontrarsi e scoprire i talenti del nostro territorio.
Il nucleo fondatore di “Belluno Alza la voce”, gruppo composto da una cinquantina di musicisti nato all’indomani di Vaia per realizzare la canzone che fu l’inno della rinascita dopo quel terribile evento, prende forma il progetto “Linfa: arte che scorre” , un naturale proseguimento di quella prima esperienza. Obiettivo, la ricerca di nuove forme espressive comunitarie, per far rifiorire una percezione più profonda e significativa della nostra umanità. Linfa, infatti, vuole essere uno spazio per veicolare emozioni, dove ognuno possa sentirsi libero di esprimere la propria sensibilità artistica attraverso immagini, suoni, parole e movimenti, che uniti descrivono la natura umana come suoi frammenti e che per questo sono importanti da condividere.
Il progetto, pensato da Davide De Faveri, Giampaolo Rossi e Alessandro Casol, doveva partire già lo scorso autunno, ma gli impegni avevano posticipato il lancio. Ora, grazie, o a causa, della quarantena, la nuova linfa della scena musicale bellunese può finalmente cominciare a scorrere.
«Il nostro obiettivo è diventare una sorta di piazza digitale dove gli artisti bellunesi possano incontrarsi, confrontarsi e magari far nascere qualche collaborazione interessante», spiega De Faveri, «saremo la vetrina di quella qualità che è presente sulla nostra scena, ma che spesso non riesce ad emergere».
Concretamente la promozione artistica locale avverrà attraverso i canali social di Belluno Alza la voce: «Abbiamo l’intenzione di pubblicare contenuti con una cadenza abbastanza serrata, presentando almeno un paio di lavori a settimana», continua De Faveri. «È importante sottolineare che non ci occupiamo solo di musica, ma di arte in generale. Inizieremo con cinque video girati l’estate scorsa, che rappresentano un primo assaggio delle opere prodotte da artisti bellunesi, il cui unico filo conduttore è che tutti sono stati girati in mezzo alla natura, ma i contenuti artistici che racchiudono sono molto diversi tra loro», continua De Faveri, «altri musicisti si sono già detti interessati alla cosa e presto avremo nuovo materiale da pubblicare».
Dopo questi primi contributi “d’esempio”, la speranza è che da musicisti, cantanti, videomaker e artisti bellunesi in generale, possa partire un flusso espressivo continuo che alimenti il progetto, rendendo Linfa una vera e propria vetrina con il meglio della produzione locale.
«Non tutto quello che ci arriverà sarà pubblicato», spiega De Faveri, «vogliamo mantenere alta la qualità di ciò che proponiamo e per questo i contributi che ci verranno inviati dovranno rispettare uno standard tecnico abbastanza alto. Il nostro giudizio, comunque, si limiterà al livello di immagine e a quello audio del materiale e non riguarderà i contenuti. Non siamo critici d’arte e tutte le idee, tutti i generi e i soggetti sono bene accetti».
Il primo dei video della serie, intanto, è già online da ieri ( “LINFA 01x01 – PAULIVERSE – Transmission 4” su Youtube) ed è un pezzo di elettronica e piano tratto dal nuovo album realizzato da Paolo Fornasier; oggi, invece, verranno pubblicate sulle pagine social di Belluno Alza la voce le istruzioni per poter partecipare al progetto inviando il proprio contributo.
Per accedere direttamente ai canali è possibile collegarsi anche al sito www. bellunoalzalavoce. it. –
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