L’esploratore Moret scova in Argentina emigranti feltrini

FELTRE. Il cognome è tutto feltrino, ma da più di un secolo questo ramo della famiglia Dalla Gasperina vive a Neuquen, capoluogo dell'omonima provincia argentina, in quella regione geografica conosciuta come Patagonia. Passeggiando per le vie della città nel suo viaggio alla ricerca delle origini dei bellunesi emigrati in quella parte di sud America, il giovane esploratore feltrino Paolo Maoret ha suonato al campanello dell'hotel Belluno, imbattendosi in Graciela, nata a San Carlos de Bariloche proprio da genitori bellunesi.
«Il padre Ivo era originario di Villapaiera e si è imbarcato a Genova nel 1948 per raggiungere i genitori in Argentina, Angelo e Maria Toigo, emigrati prima della Seconda Guerra Mondiale», racconta Maoret sfogliando i documenti custoditi nel suo diario di viaggio. «Ferito di guerra traumatizzato dal conflitto, Ivo ha cercato di costruirsi una nuova vita in sud America, dove pochi anni più tardi, nel 1951, lo ha raggiunto anche la moglie Maria Dal Castel, originaria di Anzaven (località di Cesiomaggiore) e figlia di Eugenio e Maria Giustina Budel», prosegue il giovane riassumendo una delle tante storie che ha raccolto grazie al progetto “Destinazione Patagonia”, che l'ha impegnato per un mese tra gennaio e febbraio in un viaggio alla ricerca di questo capitolo perlopiù inedito della storia degli emigrati bellunesi.
«Prima i due coniugi hanno lavorato all'hotel Feltre a Bariloche, di proprietà della famiglia, poi si sono trasferiri definitivamente a Neuquén dove sono nati Mercedes e Angel, i fratelli di Graciela». Nel corso degli anni la famiglia è più volte ritornata nella Valbelluna, a Feltre come anche nella casa con il portico di pietra di via Anzaven 3. «Maria era molto legata al suo paese natio ed era sempre in contatto con la sorella ad Anzaven, Ivo partecipava alle adunate degli alpini in Argentina e riceveva mensilmente il bollettino di Bellunesi nel Mondo», prosegue il giovane, «in casa si parlava il dialetto e si cucinava polenta e “osei”».
I tre fratelli si commuovono più volte durante l'intervista di Maoret, scavando fra le foto e i documenti in cerca dei ricordi di una vita. Oggi le due sorelle Graciela e Mercedes gestiscono l'hotel Belluno, mentre Angel lavora nella telefonia e ha un figlio di 10 anni, Ivo (come il nonno), che studia nella scuola "Dante Alighieri". «Non vedono l'ora di ritornare in patria e visitare nuovamente i luoghi della loro memoria, dove hanno lasciato per sempre una parte delle proprie radici». Di questa come delle altre storie raccolte a penna, foto e video in giro per la Patagonia, Maoret farà un documentario. Compatibilmente con sponsor, partner istituzionali e finanziamenti dedicati.
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