Le Regole verso il «Ghedina-bis»
In assemblea la presidentessa uscente è stata la più votata

“Ra ciasa de ra Regoles” e (in alto) il presidente Cinzia Ghedina
CORTINA.
Cinzia Ghedina di Ugo "de Antonia" potrebbe essere rieletta come presidente delle Regole d'Ampezzo. Domenica pomeriggio, durante l'annuale assemblea, la Ghedina ha infatti ottenuto il maggior numero di consensi da parte dei regolieri presenti. Ora sarà la deputazione (ossia il consiglio dell'ente, formato da 11 deputati e da 11 "marighe"), a nominare il presidente. Ma, in passato, molto raramente non è stata rispettata la volontà dell'assemblea e dunque chi ha ottenuto più voti è poi diventato presidente delle Regole e del Parco. Domenica, dei 1207 regolieri aventi diritto al voto, erano presenti (fisicamente o per delega) in 727. Il catasto (aggiornato e approvato domenica) comprende ora 780 regolieri e 411 "fioi de sotefameia" (ossia figli di regolieri ancora in vita), per un totale di 1191 membri residenti a Cortina. A questi si aggiungono i regolieri che non sono più residenti ma che possono far richiesta di essere presenti all'assemblea: sono 10 regolieri e 6 "fioi de sotefameia". I regolieri domenica dovevano eleggere quattro deputati. In lizza per entrare in deputazione, oltre al presidente uscente Cinzia Ghedina, c'erano Gianfrancesco Demenego "Caisar"; Carlo Dipol "Sepel"; Guerrino Ghedina "Broco"; Ermanno Menardi "Merscia"; Sisto Pompanin "de Radeschi"; Davide Alberti di Armando "Cuciarin"; Alberto Dimai "Lustro"; Alessandro Menardi "Grosfouro"; Alessia Pompanin "Peta"; Giorgio Zardini "de Costantino". Ogni regoliere poteva esprimere quattro preferenze. La Ghedina ha ottenuto 440 voti, Alberto Dimai "Lustro" 364, Gianfrancesco Demenego "Caisar" 286 e Alessandro Menardi "Grosfouro" 258. Quattro le schede nulle e sei le bianche. La Ghedina ha quindi passato alla grande il secondo sbarramento ed è ora molto probabile che la deputazione la confermi alla presidenza. Cinzia Ghedina, che è stata la prima donna a ricoprire questo ruolo e a gestire gli oltre 15 mila ettari di proprietà regoliera, è presidente dal 2006 quando assunse l'incarico dopo le dimissioni di Alberto Lancedelli. Nel 2008 fu rieletta: prima ottenne la maggior parte dei voti dell'assembla regoliera, e poi la deputazione la nominò come presidente sia delle Regole e sia del Parco d'Ampezzo. Domenica è stata prima candidata tra gli undici che dovevano essere eletti e ha avuto il maggior numero di consensi dai presenti; è praticamente certo che la deputazione la rinomini presidente per i prossimi tre anni. Con l'unica astensione del vice presidente Roberto De Zanna "Nuco" è quindi stato approvato il bilancio del 2010, che si è chiuso a 2 milioni 538.420 euro.
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