Le elezioni slittano all’8 gennaio
BELLUNO. I presidenti delle Province del Veneto hanno trovato l’accordo: le elezioni per il rinnovo dei consigli, che scadranno il 12 ottobre, si svolgeranno l’8 gennaio 2017. Lo slittamento era dato ormai per certo, perché a ottobre si terrà il referendum per la modifica della Costituzione. Qualora passasse, le Province sarebbero cancellate dall’ordinamento italiano. Inoltre la legge Delrio consente una deroga di 90 giorni per i rinnovi e i presidenti hanno scelto di usufruirne.
«Ci siamo accordati, ora sono necessarie alcune verifiche tecniche ma possiamo dire che le elezioni per i consigli provinciali non si terranno prima della fine dell’anno», spiega Daniela Larese Filon, che guida l’ente di area vasta bellunese. «La data che abbiamo ipotizzato è quella dell’8 gennaio, in modo da lasciar passare sia il referendum che l’approvazione della finanziaria 2017».
I presidenti delle Province venete si sono incontrati lunedì. Non sono coinvolte dalla decisione che è maturata la Provincia di Treviso (va al voto per la prima volta con il nuovo ordinamento, il 18 settembre) e la Città metropolitana di Venezia. «Pensiamo sia meglio andare ad elezioni una volta che sapremo di che morte dobbiamo morire», conclude la Larese Filon. «Anche se Belluno rimarrà, infatti, come provincia interamente montana, rimarrà anche il problema delle risorse che l’ente avrà a disposizione». Per il momento, comunque, tutto congelato. I consiglieri rimarranno tutti al loro posto almeno fino alla fine dell’anno. (a.f.)
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