Le barriere saranno presto fuori legge

L’Unione Ciechi festeggia Santa Lucia, il piano per abbattere gli ostacoli in città al centro dell’incontro con i soci
Di Irene Aliprandi

BELLUNO. «Una città a prova di disabile è una città migliore per tutti». Giornata dedicata a Santa Lucia per l’Unione italiana ciechi e ipovedenti, che si è riunita ieri mattina per rendere omaggio al patrono e fare il punto della situazione, anche se sarà l’assemblea annuale il momento per un bilancio vero e proprio dell’attività. A dominare l’incontro di ieri sono state alcune riflessioni sul piano di abbattimento delle barriere architettoniche avviato insieme al Comune di Belluno.

«In novembre», spiega Simona Zanella, vicepresidente provinciale e regionale dell’Uici, «abbiamo incontrato il capoluogo insieme ad altre associazioni di disabili per iniziare a parlare del piano che, per legge, è obbligatorio da vent’anni, ma Belluno non lo ha mai realizzato. Sia chiaro, non è l’unico, Belluno è in “buona” compagnia, ma il 31 dicembre non ci saranno più alibi e quei Comuni che non avranno ancora fatto il loro piano diventeranno fuori legge».

Secondo l’Unione Ciechi, ma anche per le altre associazioni, le barriere architettoniche che creano maggiori pericoli e difficoltà sono rappresentate dagli attraversamenti. «Nella maggior parte dei casi gli attraversamenti pedonali non sono attrezzati per i disabili. Negli incroci mancano gli accorgimenti necessari ai non vedenti, ma utilissimi anche per gli anziani, i bambini, le mamme con i passeggini. Esistono segnaletiche plantari particolari che possono risolvere il problema e stiamo cercando di proporre un insieme di soluzioni efficaci».

Tra i luoghi che mettono in maggiore difficoltà i soci dell’Uici c’è il piazzale delle corriere di Dolomitibus adiacente alla stazione ferroviaria. Un luogo in alcuni momenti caotico e disordinato, spesso disorientante anche per chi ha tutti i sensi a disposizione.

«La stazione delle corriere è tutta sbagliata», prosegue Simona Zanella, «non esistono segnalazioni di nessun tipo e non si capisce nulla. Per un disabile è impossibile orientarsi e trovare il mezzo giusto. Quella è un’area da mettere assolutamente a norma, perché la libertà di movimento per noi è fondamentale». Resta forte anche la battaglia per l’accessibilità dei treni, ma a livello regionale, mentre l’altra richiesta rivolta al Comune di Belluno è quella di autorizzare i cani guida all’uso delle scale mobili di Lambioi. «Capiamo le misure di sicurezza, ma i nostri cani sono addestrati, non vogliamo discriminazioni», conclude Zanella, salutando con soddisfazione anche il grande successo della campagna su Facebook “Fotografa l’impostore” contro chi parcheggia sugli stalli destinati ai disabili.

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