Laste punta tutto sull’ospitalità diffusa

Un gruppo di residenti ha partecipato al bando per i Fondi di confine. E ora si cerca un ristoratore

ROCCA PIETORE. Laste crede nel proprio futuro e ora cerca l’ultimo tassello per il progetto dell’ospitalità diffusa. Ieri scadevano i termini per la partecipazione al bando pubblicato dal Comune di Rocca Pietore per accedere ai 640 mila euro (fondi di confine) che il Comune stesso ha messo a disposizione per la ristrutturazione di immobili a fini turistici: strutture ricettive complementari, locazioni turistiche nell’immobile stesso, locali per servizi di ristorazione e somministrazione, reception.

Coloro che hanno partecipato al bando hanno deciso di riunirsi in un gruppo che in futuro diventerà associazione a tutti gli effetti: Laste Ospitale.

«Prima di tutto – spiega Massimo Davare – Laste Ospitale è un’aggregazione tra una decina di persone che a Laste vivono e risiedono e che sono decise a invertire la tendenza allo spopolamento investendo fatiche e risorse. Abbiamo deciso di partecipare al bando per sistemare case abbandonate o sfitte o per creare nuovi spazi per l’ospitalità all’interno di appartamenti già abitati. Il minimo previsto dal bando era quello di creare 15 nuovi posti letto, ma credo che alla fine saranno molti di più e, se ciò genererà entusiasmo, in futuro se ne aggiungeranno altri».

Laste è un paese composto da undici frazioni, integre dal punto di vista urbanistico e architettonico, dislocate su un altopiano dolomitico panoramico a circa 1500 metri di quota. «Aria fresca d’estate e pungente d’inverno – dice Davare – un panorama di assoluta bellezza e fascino: Civetta, Pelmo, Lagazuoi, Tofana di Rozes, Averau, Nuvolao, Pore, Col di Lana. Dal monte Migon, che sovrasta il paese ed è raggiungibile lungo uno dei tanti sentieri segnalati, lo scenario sulle Dolomiti si espande a 360° partendo dalla vicina Marmolada fino a toccare tutte le cime più imponenti delle Dolomiti».

Insomma la natura ha fatto il suo, ora tocca agli uomini sfruttare il potenziale con intelligenza e rispetto. La strada intrapresa sembra buona. La decisione dell’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Andrea De Bernardin, è stata infatti quella di puntare alla valorizzazione dell’alto potenziale turistico di Laste, oggi praticamente inespresso.

Lo ha fatto affrontando la questione più importante: l’offerta al pubblico di una struttura di ospitalità organizzata, che metta in rete parte del patrimonio di accoglienza già esistente, integrandolo con nuove e fondamentali infrastrutture. Il tutto per proporsi, nel panorama delle località dolomitiche, come un sito di alta qualità sul piano ambientale e antropico.

Ricevute le domande, il Comune ora ha 60 giorni di tempo per esaminarle e stilare una graduatoria per l’accesso ai fondi. Il nodo da sciogliere è l’individuazione del soggetto interessato alla futura gestione della struttura ristorativa che dovrebbe nascere ex novo in centro al paese.

«Il tassello da mettere a posto è questo – dice Davare – i soggetti interessati dovranno essere in possesso o acquisire tutti i requisiti per poter esercitare tale attività e possibilmente avere un’esperienza nel campo della ristorazione».

L’interesse potrà essere manifestato entro il 10 marzo attraverso una semplice comunicazione all’indirizzo di posta elettronica laste1451.dolomiti@gmail. com oppure chiamando il 3381947176. (g.san.)

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