Lasen in festa fa il tutto esaurito con “Panoce e formai”

Spiedo gigante e schiz sono andati esauriti così come la polenta: circa 400 le persone che ieri hanno scelto Lasen e il suo “Panoce e formai”

FELTRE. Spiedo gigante e schiz sono andati esauriti così come la polenta: circa 400 le persone che ieri hanno scelto Lasen e il suo “Panoce e formai”, manifestazione fortemente voluta da tutta la frazione con il fulcro al casel, il supporto di una sessantina di volontari e del locale gruppo alpini. Il risultato è stato sorprendente per gli stessi organizzatori che in cucina hanno registrato il tutto esaurito. Merito della qualità del cibo, dell’accoglienza e del clima di festa vera che si respirava per tutto il paese, arricchito dalla presenza di numerosi trattori storici e con il piano appena sopra il casel approntato con tavole, tendone e frasca d’ordinanza. Nei pressi alcune vacche e alcune pecore a significare il clima decisamente rupestre della giornata. Tutto riuscitissimo, a cominciare dalla dimostrazione della lavorazione del latte tenuta dal mastro casaro Dario Maoret utilizzando l’attrezzatura del casel recentemente ristrutturato e trasformato in museo della civiltà rurale. Davanti ad un pubblico incuriosito e interessato sono stati prodotti formaggio, ricotta e stracchino. Poi spazio alle messa celebrata dal parroco don Lucio Pante.

Poi tutti a pranzo per gustare il mega spiedo o lo schiz con contorno di polenta e contorni misti da bagnare con un buon vino rosso o una coca cola. Apprezzato il sottofondo musicale che ha accompagnato il pomeriggio durante il quale si è svolta la gara di raccolta del mais a mano che ha visto oltre trenta partecipanti cimentarsi sulla prova che prevedeva due minuti di tempo. La vittoria è andata a Mattia D’Incà che ha preceduto Teddy Bonan e Gregory Apuzzo. La festa è posi proseguita fino all’imbrunire a dimostrazione di come il pubblico sappia apprezzare le cose semplici, purché organizzate con impegno e passione.

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