Lapide per i partigiani impiccati
Scoperta dal sindaco Perenzin e da Francesco Rasera Berna

FELTRE. Una lapide in ricordo di tre partigiani impiccati, Schenal, Vendrame e Castellan, per ritorsione nazifascista nell’ottobre del 1944, è quella che è stata scoperta a malga Ramezza. La cerimonia è avvenuta alla presenza della delegazione Anpi di Feltre e del sindaco Paolo Perenzin che hanno raggiunto la località sulle Vette da Vignui, incontrando il gruppo di Belluno guidato dal presidente del consiglio comunale Francesco Rasera Berna che è salito dalla Val Canzoi. Rasera Berna e il sindaco Perenzin hanno scoperto la lapide a ricordo del rastrellamento nazifascista del 29 settembre e primo ottobre 1944, risultato vano per gli attaccanti, ha avuto poi un doloroso seguito a Feltre nelle giornate del 3, 4, 5 ottobre in cui sono stati catturati e deportati 114 feltrini nel lager di Bolzano, e sono stati impiccati i tre partigiani Schenal, Vendrame e Castellan. La lapide riporta tre date emblematiche 8 settembre 1943, 30 settembre 1944, 1 maggio 1945 data della liberazione di Feltre. Giovanni Perenzin ha ringraziato i presenti e in particolare Antonio Tatto di Lasen autore di due pregevoli grandi foto delle Vette Feltrine corredate da indicazioni sul percorso seguito dai partigiani, collocate nella malga a complemento visivo della lapide posta sulla parete ovest. Era presente anche il figlio di Umberto Tatto, il giovanissimo “Leone”, recentemente scomparso che pratico dei luoghi, aveva guidato, su ordine del comandante Bruno, i partigiani fuori dal rastrellamento.
(l.m.)
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