Lamon, aumentano le tariffe cimiteriali, interventi a San Donato e Arina

Ritocchi per ossari e cinerari, in marzo ci sarà il bando per il servizio esternalizzato. Dall’Agnol: «Serve più spazio a Lamon, altrove servono manutenzioni urgenti
Laura Milano

Tariffe cimiteriali in aumento per i cittadini di Lamon che pagheranno 50 euro in più per ossari e cinerari su concessioni e rinnovi fino a trent’anni, mentre quella per i loculi resterà invariata. La giunta Maccagnan, in vista dell’approvazione del bilancio previsionale di marzo, propone al consiglio l’adeguamento delle tariffe cimiteriali – adeguamento mai avvenuto dal 2014 – per una parziale copertura dei costi sostenuti negli ultimi anni per questo servizio esternalizzato che si estende ai tre cimiteri del Lamonese.

Ma anche per poter programmare, e con una certa fretta, interventi come l’ampliamento di spazi che vanno ad esaurimento e il consolidamento dei muri portanti di Arina, che sta per cedere all’esterno della struttura, e di San Donato che invece rischia di franare all’interno. In marzo poi è previsto il nuovo bando per l’assegnazione dell’incarico, gestito nell’ultimo quinquennio dalla cooperativa Osiris per la quale già si è provveduto al rinnovo una prima volta e adesso bisogna andare necessariamente a gara.

«Quello del nuovo bando e del nuovo capitolato rappresenta uno dei motivi per cui le tariffe inevitabilmente subiranno un ritocco», spiega l’assessore Giordano Dall’Agnol. «Senza contare che dovremo affrontare i lavori per la realizzazione di nuovi ossari nel cimitero di Lamon che ha esaurito lo spazio, e la manutenzione straordinaria in quelli di Arina e San Donato dove sono urgenti, per problemi di statica, gli interventi di consolidamento dei muri».

Si tratta comunque di un settore in perdita, tiene a precisare l’assessore, anche per altre implicazioni. «Alla scadenza della concessione trentennale, se si impongono necessità come le traslazioni di resti mortali o altro, non sempre si trova il parente disponibile ad accollarsi i costi», spiega l’assessore. «Così sono tutt’altro che infrequenti i casi di servizi che al cittadino potrebbero costare fino a 180 euro e che restano invece in capo al Comune che di euro arriva a sborsarne oltre il doppio».

Inevitabile dunque l’aumento per la gestione dei cimiteri che risente a sua volta dei rincari di materiali e risorse, aumento che sarà quantificato nel bilancio previsionale del mese prossimo. «Per bilanciare, la nostra giunta darà la gratuità del trasporto scolastico dal secondo figlio in su», anticipa Dall’Agnol, «questo per dare un aiuto alle famiglie numerose che risiedono, o vorranno vivere, a Lamon».

La modalità di gestione del servizio cimiteriale resta dunque quella adottata nel 2018 dalla precedente amministrazione comunale, ossia un necroforo che si occupi di manutenzione interna delle aree e tariffa cimiteriale che si paga in Comune. Una scelta intrapresa dell’esecutivo Noventa per superare la gestione ibrida delle tre aree cimiteriali e arrivare a una gestione pubblica con supervisione delle operazioni cimiteriali, e a un servizio di manutenzione delle aree affidato al necroforo unico

Riproduzione riservata © Corriere delle Alpi