Tuffi al lago del Mis, la sindaca avverte: «Serve buonsenso»
La sindaca Cadore: «Bisogna evitare il più possibile tutte quelle situazioni che possono risultare pericolose»

Non è in condizioni di pericolo di vita il 20enne olandese che giovedì 6 agosto è scivolato tra i sassi delle scogliere di Pian Falcina, in Valle del Mis. Probabilmente mentre era alla ricerca di un posto da cui tuffarsi o comunque entrare nelle acque del lago alla ricerca di refrigerio, il turista ha perso l’equilibrio, cadendo a terra. Preoccupati, gli amici hanno allertato i soccorsi giunti in tempi rapidi con un’ambulanza del Suem 118 proveniente da Feltre e l’elicottero Falco 1.
Nonostante il giovane proveniente dai Paesi Bassi non abbia mai perso conoscenza, lamentava un forte dolore alla schiena e di conseguenza i sanitari hanno disposto il trasferimento in Ospedale a Treviso, in codice 2.
L’episodio, seppur differente nella dinamica e soprattutto nella pericolosità, fa seguito all’incidente avvenuto nella notte tra domenica e lunedì 3 agosto un 19enne ha pensato bene di tuffarsi dal ponte della Falcina.
Trovandosi in difficoltà una volta in acqua, gli amici avevano avvertito i soccorsi. Fortunatamente non c’era stata necessità di ricorrere alle cure dei sanitari in ospedale, mentre nessun dubbio sia scattata una multa.
Tuffarsi dal ponte è espressamente vietato e ancor di più non lo si può fare in queste settimane in cui il sempre più ridotto livello dell’acqua ha fatto riaffiorare sassi e scogliera. Ieri mattina in Valle c’era anche una pattuglia dei Carabinieri Forestali, probabilmente andati a dare un’occhiata all’area dell’ultimo incidente. Di sicuro giovedì sera la sindaca Livia Cadore non ha potuto che preoccuparsi parecchio, quando ha visto sfrecciare l’ambulanza verso la Valle seguita dall’elicottero.
«Bisogna evitare il più possibile tutte quelle situazioni che possono risultare pericolose», ammonisce ancora una volta la prima cittadina sospirolese. «L’altra sera la preoccupazione è stata tanta, almeno fino al momento in cui non abbiamo saputo che l’incidente non era grave. Per fortuna non ci sono state conseguenze, ma siamo a due episodi ravvicinati in Valle, pur se ben differenti nella dinamica. Rinnovo l’invito a prestare massima attenzione e cercare di utilizzare il buon senso».
Anche recentemente, i commentatori da social hanno accusato le amministrazioni di attivare divieti con troppa facilità in prossimità di fiumi e laghi. Lo stesso comune di Sospirolo era intervenuto con Sedico per rimarcare il divieto di balneazione nelle acque del torrente Cordevole, oltre a vietare l’accesso alle aree a ridosso delle opere di difesa idraulica.
«I sindaci non si divertono a imporre divieti», ribatte Cadore. «Così come non si tratta di un atto amministrativo volto a sollevare qualsiasi responsabilità dell’ente. È il modo tramite cui si cerca di mettere in guardia cittadini e turisti a proposito dei potenziali pericoli».
A Pian Falcina c’è l’occhio attento di Patrizio De Biasi, il gestore di chiosco, campeggio e ristorante. Lui stesso giovedì 6 agosto si era sincerato delle condizioni del giovane.
«Questa non è stata una bravata, perché è scivolato tra i sassi e purtroppo può accadere. Al contrario, dal ponte non ci si può proprio tuffare, a differenza di quanto avvenuto l’altra notte. D’altronde, il rischio di farsi male è elevato, al di là del livello del lago. In ogni caso posso assicurare che la stragrande maggioranza dei turisti che frequenta la Valle del Mis si comporta in modo adeguato e rispettoso».
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