L’Acc in sciopero contro l’incertezza

Proclamata un’assemblea di un’ora oggi: «Nessun incontro lunedì in Regione, lavoratori esclusi da ogni confronto»

MEL. Un’ora di assemblea con sciopero oggi per dire “basta” alle notizie che si rincorrono sul futuro della Wanbao Acc e sul nuovo piano industriale 2017-2020 consegnato nei giorni scorsi al ministero dello Sviluppo economico.

La protesta l’ha decisa la Rsu dello stabilimento, con un’ora di fermata dalle 10 alle 11 di oggi per il turno di mattina e giornaliero, e dalle 15 alle 16 per il turno del pomeriggio.

Al centro della protesta il rincorrersi di notizie sul numero complessivo di esuberi e sulla presunta convocazione per lunedì del comitato di sorveglianza istituzionale, in realtà ieri smentito sia dall’azienda che dai sindacati.

La Rsu punta il dito sull’annuncio «che lunedì prossimo si svolgerà in Regione un incontro per definire l’ammontare degli esuberi nel nostro stabilimento», ma i delegati sindacali e il sindacato, si sottolinea con decisione nella nota pubblicata ieri in bacheca, «non conoscono nulla di quanto riportato».

Di certo c’è però il fatto che, per la Rsu, «aver voluto escludere volutamente il sindacato e i rappresentanti dei lavoratori da qualsiasi discussione è un fatto molto grave, che crea un precedente mai successo fino ad oggi». Con lo sciopero di oggi, insomma, «La Rsu e i lavoratori tutti intendono condannare questo atteggiamento e dare un segnale forte all’azienda e alle istituzioni».

A smentire le notizie su un supposto incontro lunedì in Regione è stata anche la stessa direzione aziendale, mentre dalla Regione ha preso posizione l’assessore Elena Donazzan: «La Regione, dopo aver appreso della definizione del piano industriale del gruppo Acc Wanbao Italia, intende incontrare i vertici aziendali per procedere ad un'analisi della proposta, al fine di comprenderne la congruità, nella prospettiva del mantenimento dell'attività d'impresa e della salvaguardia dei posti di lavoro». Una richiesta che precede, spiega Donazzan, la convocazione del Comitato istituzionale con gli enti locali, che «rimane l'unico luogo di confronto istituzionale con tutte le parti in causa».

«Il nuovo piano è all’esame del ministero», allarga le braccia Luciano Zaurito della Uilm, «e al momento non c’è nessuna convocazione ufficiale. Come sindacati vogliamo dare certezze ai lavoratori, e ad oggi sul tavolo delle trattive non c’è niente. Per questo smentiamo che ci siano licenziamenti o che siano addirittura 150. Noi abbiamo in vigore un accordo sottoscritto a gennaio al ministero che ha dato il via alla cassa integrazione straordinaria fino al 28 febbraio 2017 sulla base di 100 esuberi dichiarati».

I numeri, insomma, sono al momento quelli noti da mesi. Ma è comunque ora, sollecita Zaurito, che la Regione convochi il Comitato istituzionale.

Stefano De Barba

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