La sezione donatori di San Tomaso chiude dopo 43 anni

I volontari del sangue si sono trovati solo in 4 all’assemblea De Val: «Colpa anche dello spopolamento della montagna»

SAN TOMASO. Dopo 43 anni la sezione dei donatori di sangue di San Tomaso ha chiuso la sua attività.

Il problema della scarsa partecipazione alla vita associativa, già rilevato da tempo, era stato più volte portato all’attenzione degli associati, evidenziando ogni volta il grave pericolo di arrivare alla chiusura della sezione e alla fusione con un'altra.

Nonostante il segretario uscente, Franco Gaiardo, in carica sin dal 1998, avesse più volte richiesto una presenza più attiva e la disponibilità a candidarsi e a ricoprire le cariche sociali, dei venticinque soci della sezione solo quattro si sono ritrovati all’ultima assemblea, lo scorso 17 febbraio.

Perciò, constatata l’esigua partecipazione dei soci e non essendo emersa tra i presenti alcuna candidatura, non si è potuto procedere alla votazione e al rinnovo del comitato di sezione. Una situazione che ha portato inevitabilmente alla chiusura della sezione e alla sua aggregazione con quella di Cencenighe.

La notizia è stata accolta con amarezza anche dal sindaco di San Tomaso, Moreno De Val. «Ne avevamo parlato con Franco Gaiardo», dice, «mi ero impegnato per cercare di avvicinare i giovani e di parlare con loro, ma purtroppo non c'è stato verso di ottenere l'obiettivo». «Va detto», – aggiunge il sindaco, giustificando la sua comunità, «che questo è uno dei frutti dello spopolamento della montagna e anche del modo di vivere della gente. Siamo in pochi e spesso le stesse persone sono operativi in più sodalizi. Inoltre purtroppo viviamo in un periodo in cui si pensa più a se stessi che agli altri».

La chiusura dell’associazione è sicuramente una perdita per la comunità di San Tomaso Agordino nel senso che verrà a mancare, fra l’altro, la collaborazione che il sodalizio ha sempre avuto con le altre realtà del paese per il buon esito di alcune manifestazioni e attività, come la festa degli anziani ad agosto, lo sfalcio eseguito su terreni altrimenti lasciati incolti, il supporto e l’aiuto nei confronti degli anziani. Attività che, pur potendo contare sul contributo dei singoli, risentiranno di certo della mancanza dell’effetto aggregante che solo un'associazione riesce a dare.

«Qualche anno fa», dice De Val, «i donatori di sangue avevano acquistato un tendone che viene ancora utilizzato per la festa degli anziani. A fronte di questa brutta notizia, cerchiamo di consolarci col fatto che altre associazioni, come la Pro loco, sono molto attive e stanno preparando un'estate ricca di eventi».

Assieme al segretario uscente Franco Gaiardo vanno ricordati anche i suoi predecessori, Tullio De Val, Modesto Sirena e Renzo Avoscan, che, assieme a tanti altri volontari, hanno contribuito negli anni alla vita della sezione donatori di sangue.

Gianni Santomaso

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