La sequoia superstite del Vajont diventa monumento

LONGARONE. La Regione riconosce il valore naturalistico, storico e sociale della sequoia di Faè. Il maestoso albero, situato all’interno dell’odierna tenuta agricola del Faè della storica famiglia...

LONGARONE. La Regione riconosce il valore naturalistico, storico e sociale della sequoia di Faè. Il maestoso albero, situato all’interno dell’odierna tenuta agricola del Faè della storica famiglia Protti, è stato importato dagli Stati Uniti nella metà dell’Ottocento. Con sui 32 metri di altezza è sicuramente uno degli alberi più imponenti della provincia. La sua storia è anche legata però a quella del Vajont in quanto il tronco è stato rovinato dall’onda distruttrice del 9 ottobre 1963 che ha distrutto la vicina villa Protti.

La sequoia però è ancora oggi in piedi, ferita ma non abbattuta. Veneto Agricoltura la ha quindi inserito ufficialmente nell’elenco degli alberi monumentali collegandola anche ad un concorso didattico a tema rivolto a tutte le scuole elementari e medie della regione con l’obiettivo di conoscere e valorizzare le piante portatrici di valori sia ambientali che storici.

«Partendo dal presupposto che gli alberi raccontano anche storie antiche di territori, eventi e uomini del passato – scrivono i promotori del progetto regionale - abbiamo voluto coinvolgere le scuole con l’obiettivo di far scoprire ai più giovani queste straordinarie ricchezze naturali. È un albero monumentale perché di alto pregio storico e di interesse paesaggistico e culturale. Per età è dimensioni, è poi considerato un esempio di maestosità o longevità». Un valore aggiunto è il “segno” del Vajont. «L’enorme cicatrice sul tronco – continuano da Veneto Agricoltura - è il frutto della ferita inferta alla pianta nella notte del 9 ottobre, quando l’onda segnò in modo indelebile la sequoia, senza però riuscire a sradicarla. Localmente è chiamata pianta santa, forse perché sembra toccare il cielo grazie alla sua eccezionale altezza».

L’iniziativa quindi potrà far scoprire o riscoprire questo significativo patrimonio. (e.d.c.)

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