La ricerca sul Conib sotto i riflettori oggi pomeriggio a Paludi
ALPAGO. Questa sera il primo di due appuntamenti con la presentazione del libro di Agostino Amantia “L’industrializzazione del comprensorio del Vajont. Intervento speciale, ricostruzione economica e sviluppo dopo la catastrofe (1963-2000)”, edito da Il Mulino.
Alle 17, infatti, in collaborazione con la Giorgio Fedon & figli, la sala The mind gym – Fedon, in via dell’Industria 5/9, a Paludi, una delle aree individuate dal Conib quale zona di espansione industriale, l’autore presenterà la propria ricerca al pubblico. Seguirà l’intervento del sociologo Diego Cason, che parlerà di Comunità e industrializzazione: mutamenti e trasformazioni in Alpago. Non mancheranno poi le testimonianze di Erminio Mazzucco, già consigliere e vicepresidente Conib, e Callisto Fedon, presidente e Ad della Fedon.
Un secondo appuntamento è previsto domani alle 17.30 nella sala consiliare del municipio di Sedico. Anche in questo caso, dopo i saluti di rito, accanto ad Agostino Amantia interverrà Diego Cason, con uno sguardo più attento a quanto avvenne nell’area Conib di Sedico. A seguire le testimonianze di Giuseppe Pat, già consigliere e vicepresidente Conib, e di Ubaldo Levis, consigliere Conib.
Frutto di una ricerca originale promossa dall’Isbrec su sollecitazione del Consorzio per il nucleo di industrializzazione bellunese, questo volume propone un quadro organico e articolato del processo di ricostruzione economica che si realizza nel Bellunese dopo la catastrofe del Vajont del 9 ottobre 1963.
Il libro che verrà presentato è frutto di una lunga e rigorosa ricerca durata quattro anni. Dopo un’ampia introduzione dello storico di Giovanni Luigi Fontana dell’Università di Padova, il volume prende le mosse dallo stato della società locale all’inizio degli anni Cinquanta, di cui evidenzia la fragilità economica e la condizione di sottosviluppo originata dal drenaggio di uomini e risorse cui era sottoposta.
Quindi si concentra sui due momenti chiave del processo di industrializzazione: quello promosso dal basso dalle comunità locali, che prende forma alla vigilia della catastrofe e trova nel consorzio dei comuni del Bim Piave il canale di attuazione, e quello perseguito dal legislatore dopo la catastrofe attraverso il Conib.
Di questa esperienza di politica territoriale e industriale, che si sviluppa tra gli anni Sessanta e Novanta, vengono ripercorse le fasi salienti. —
F.R.
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