La recinzione nel suo terreno Denuncia il vicino

FELTRE. Confinanti in tribunale. L’uno denuncia l’altro per invasione di terreno, soltanto perché si è permesso di sistemare una recinzione. La parte offesa ritiene non solo che sia stato un gesto arbitrario, ma anche che quella rete sia nella sua proprietà e, quindi, vada rimossa o almeno spostata di qualche centimetro. Invece di rivolgersi al proprio legale per avviare una causa civile, fa una denuncia penale e mette in moto carabinieri e procura. Il sostituto procuratore di turno svolge le poche indagini necessarie e, alla fine, chiede l’archiviazione: non ci sarebbe niente d’irregolare, insomma. Finità qui? Macché. Viene fatta opposizione e di questo si è discusso nell’udienza preliminare al terzo piano del palazzo di giustizia. Il giudice si è riservato la decisione sull’archiviazione definitiva o su nuove indagini e presto scioglierà la sua riserva. Nel frattempo, l’indagato è difeso dall’avvocato Perco, che ha dimostrato un certo ottimismo in una soluzione positiva della vicenda. Una baruffa tra feltrini, che si sarebbe potuta risolvere con meno spese. (g.s.)
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