La Provincia saluta due dirigenti, scoperti molti settori strategici

Belluno
La Provincia perde due storici dirigenti. E con i concorsi sospesi per il coronavirus, per qualche settimana tutto il lavoro rimarrà nelle mani, e nelle firme, dei quattro dirigenti rimasti, oltre che della segretaria.
È arrivata l’ora della pensione per Luigino Tonus e Pierantonio Zanchetta: il 31 marzo è stato il loro ultimo giorno di lavoro a Palazzo Piloni. Tonus si occupava di fabbricati, edilizia scolastica e viabilità. Zanchetta di difesa del suolo, protezione civile, caccia e pesca. Tutti settori strategici e molto importanti, che oggi sono rimasti scoperti.
«Le funzioni di Tonus sono state delegate ad interim al dirigente Gianni De Bastiani», spiega il presidente della Provincia, Roberto Padrin. «Avevamo già bandito il concorso per sostituirlo e la fase della presentazione delle domande si è chiusa. L’istruttoria non è ancora stata avviata perché tutti i concorsi sono stati sospesi per il coronavirus». Dunque ci vorranno settimane perché la Provincia possa concludere le procedure tecniche e individuare il nuovo dirigente. Le funzioni di Zanchetta per il momento non sono state conferite, se c’è la necessità di firmare un atto se ne occupa uno degli altri dirigenti, o la segretaria.
«Questa situazione complica il lavoro, tanto più nella fase delicata che stiamo vivendo», continua. «Ma stiamo già cercando soluzioni».
il nodo delle Deleghe
Il coronavirus ha fatto mettere da parte tutto ciò che non è strettamente necessario, ma c’è una partita che Padrin vuole chiudere dopo Pasqua: quella delle deleghe ai consiglieri. Il nuovo consiglio è stato eletto il 16 febbraio. «Giovedì abbiamo fatto una riunione di maggioranza in videoconferenza», spiega il presidente. «È mia intenzione chiudere il cerchio dopo Pasqua».
«In questo periodo mi sono sempre tenuto in contatto con i consiglieri. Chi è stato rieletto ha mantenuto in questa fase le deleghe che aveva (Franco De Bon caccia e pesca, Serenella Bogana il bilancio, Massimo Bortoluzzi difesa del suolo e protezione civile), ma c’è stato sempre un confronto con tutti». —
A.F.
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