La nuova bretella partirebbe vicino alla caserma
E' stata presentata giovedì 3 novembre ai sanvitesi una prima soluzione tecnica per la progettazione della variante che ha l'obiettivo di spostare il traffico pesante e di attraversamento dal centro abitato. La nuova strada, lunga 1450 metri, partirà con una rotatoria nei pressi della caserma dei Carabinieri, scenderà verso il torrente Boite, attraverserà con un viadotto di 161 metri la zona centrale del paese e risalirà dopo il lago di Mosigo, per immettersi, con un'altra rotatoria che verrà costruita davanti al Brico della Cooperativa, sulla Statale di Alemagna. Saranno poi sistemati alcuni punti strategici lungo la Statale, verso il Cima Belprà e sul Ru Secco. L'Anas per San Vito può investire 18 milioni e 400 mila euro. I progetti dovranno essere approvati entro la primavera e in due anni di cantiere l'opera sarà finita. «Siamo in una fase di studio di massima», ha spiegato l'ingegner Pietro Carlucci di Anas, «non vogliamo imporre niente a nessuno. Noi dobbiamo realizzare l'opera tenendo conto dei costi e dei tempi, ma siamo disponibili a modificare i progetti dove possibile, senza sforare il budget. L'idea di base è quella di creare interventi a misura del territorio, piccole circonvallazioni che tolgano il traffico e lo smog dai centri abitati, ma che siano in prossimità dei centri stessi proprio per non penalizzare i paesi». (a.s.)
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