La Lega sceglie Gidoni e cerca alleati nel Patto

BELLUNO. Manca solo l’ufficialità, che ci sarà la prossima settimana. La Lega nord ha ormai scelto il suo candidato sindaco ed è il nome sul tavolo da settimane: Franco Gidoni. Il segretario provinciale Paolo Saviane non si sbilancia, ma martedì ci sarà un’assemblea dei militanti della sezione cittadina e in quell’occasione i giochi dovrebbero essere definiti.
«Ormai siamo in dirittura d’arrivo», ammette Saviane. Che aggiunge: «Auspico che Forza Italia appoggi il nostro candidato». Solo una settimana fa il segretario federale Matteo Salvini aveva messo il veto su FI, accogliendo una richiesta che era arrivata proprio dal Veneto. «Noi stiamo lavorando per costruire una coalizione di centrodestra, anche se c’è chi ha fatto una fuga in avanti», spiega Saviane. «Rivendichiamo il diritto di mettere un nostro candidato perché siamo il partito di riferimento a centrodestra, ma ciò non significa che vogliamo correre da soli».
Insomma, le uscite di Franco Roccon prima e Paolo Gamba poi, hanno dato parecchio fastidio al Carroccio, che adesso cerca alleati. In settimana è stato incontrato il Patto Belluno Dolomiti: «Sono state gettate le basi per un possibile accordo», evidenzia Saviane. «Abbiamo fatto diversi incontri con più gruppi, al momento non c’è nulla di definito ma abbiamo preso contatti».
Il Patto Belluno Dolomiti ha incontrato anche il Partito democratico, nei mesi scorsi e pare che una parte del movimento non veda male l’ipotesi di aggregarsi ai dem in campagna elettorale. Ma gran parte dell’assemblea non vuole più avere nulla a che fare con il sindaco uscente Jacopo Massaro.
Il Patto non si è limitato a incontrare il Pd. Ha dialogato anche con la Lega nord: «Abbiamo avuto un incontro cordiale, preso atto di quello che ci hanno detto e faremo le nostre valutazioni», spiega il segretario politico Luciano Reolon. «Ma di sicuro noi decideremo con chi andare sulla base dei programmi che ci saranno presentati». Quello che più si avvicinerà alla visione della città che ha il Patto Belluno Dolomiti, sarà il preferito dal movimento. «Noi abbiamo preparato un nostro programma e vogliamo essere coerenti».
Nei prossimi giorni, continua Reolon, ci sarà un incontro con Franco Roccon «e con chiunque ci chiamerà, perché non abbiamo intenzione di metterci noi a cercare le persone. Siamo anche pronti a correre da soli, eventualmente». Un’ipotesi marginale, comunque, perché nel Patto sono consapevoli che sarebbe un enorme dispendio di energie e risorse, ma che non viene scartata a priori. (a.f.)
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